Nell’anno delle celebrazioni per i quattrocentocinquat’anni dalla morte di Giorgio Vasari (Arezzo, 30 luglio 1511 – Firenze, 27 giugno 1574), è stata completa l’impensabile ricostruzione del soffitto ligneo realizzato dal pittore, scrittore e biografo, nel 1542 per Palazzo Corner Spinelli, sul Canal Grande e andato disperso nei suoi elementi componenti sul finire del Settecento, riacquistati, in Italia e all’estero, a partire dagli anni Ottanta del Ventesimo secolo per iniziativa del Ministero della Cultura e, in particolare, degli Istituti territoriali veneziani.

In una sala interamente dedicata – posta lungo la loggia palladiana – è offerta alla fruizione la straordinaria e, inedita, ricomposizione integrale del soffitto con le sue nove tavole dipinte (otto quelle recuperate e restaurate per l’occasione), un capolavoro assoluto che agevola l’influenza dell’arte manierista centroitaliana sui grandi artisti veneziani del Cinquecento – in particolare Tintoretto, Tiziano e Veronese – che riprendono alcuni spunti e figurazioni di quest’opera.

Un ambiente immersivo che ripropone con attenzione e cura la camera di Palazzo Corner cui era destinata, riportando il visitatore indietro nel tempo. Era il 1541 quando Vasari giunse a Venezia e ottenne l’incarico di dipingere il soffitto a cassettoni di una sala, la cosiddetta camera nova, del palazzo che Giovanni Corner, appartenente a una delle famiglie più influenti e nobili di Venezia, ha da poco acquistato dalla famiglia Lando. L’aretino realizza una ricca composizione costituita da nove scomparti – corrispondenti alle cinque Virtù e a quattro Putti (uno andato perduto) destinati agli angoli della sala – per un totale di dodici metri quadrati di tavole dipinte. Al centro, nel comparto rettangolare, si erge la Carità, cui guardano, in un gioco di rimandi e sguardi, le altre virtù: la Speranza e la Fede, sui lati più lunghi, la Pazienza e la Giustizia, su quelli più corti. Le opere includono il Suicidio di Giuda, già nel Museo di Casa Vasari ad Arezzo, da cui è pervenuto alle Gallerie dopo che è stata riconosciuta la sua appartenenza al soffitto (l’opera è un frammento tagliato dell’Allegoria della Speranza, acquistata nel 2017). 

Come è emerso dagli studi sull’opera, Vasari introduce delle varianti rispetto al tema classico del Trionfo delle Virtù, accostando al soggetto centrale nelle cinque tavole un esempio positivo, che rafforza ed esprime il concetto della virtù in questione, e uno negativo, che contrasta e si oppone al soggetto stesso. Questo dettaglio non è secondario, poiché è proprio la corretta attribuzione di un esempio negativo, il Giuda che si toglie la vita (per anni ritenuto un brano indipendente dall’opera del Vasari per Palazzo Corner all’apparato decorativo del soffitto) ad aver fornito la chiave interpretativa dell’iconologia dei singoli comparti, attribuendo nuovo significato all’unità della composizione.

In occasione della ricomposizione, Marsilio Arte ha pubblicato un piccolo volume che si apre con la premessa istituzionale del direttore Giulio Manieri Elia, il testo introduttivo firmato dallo stesso con Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage Onlus, che ripercorre gli ultimi anni di ricerche per la riacquisizione delle tavole. I saggi centrali sono scritti da Manieri Elia, sulle vicende storiche, critiche e collezionistiche delle tavole del soffitto fino alla riunione e all’allestimento museografico. Luisa Caporossi si concentra sulla lettura iconologica del soffitto mentre Rossella Cavigli fa un punto sul restauro complessivo. Il testo di Roberto Saccuman analizza l’intervento sui supporti delle tavole del soffitto. Infine, il contributo di Serena Bidorini, Ornella Salvadori e Silvia Salvini, è relativo al disegno preparatorio dell’opera.

Dettagli

Didascalie immagini ricostruzione della camera di Palazzo Corner
di Giorgio Vasari

(courtesy Ufficio stampa Marsilio Arte)

  1. il soffitto ricomposto, foto Matteo De Fina, 2024
  2. il comparto della virtù della Carità 
  3. a sinistra un dettaglio della virtù della Speranza 
    a destra un dettaglio della virtù della Fede 
  4. a sinistra un dettaglio della virtù della Pazienza
    a destra un dettaglio della virtù della Giustizia

in copertina un dettaglio della virtù della Carità

 

Orari visita

lunedì: dalle 9:15 alle 14:00
da martedì a domenica: dalle 9:15 alle 19:15
(ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura)