L’improvvisa scomparsa ci addolora così profondamente e, qualsiasi parola, appare​ inadeguata, non abbastanza.
​Fin dalla costituzione dell’Associazione, e del Magazine quale organo divulgativo, con la tua profonda generosità e un’amicizia fraterna​ – nata qui a Firenze, quando eravamo ancora molto giovani​ – in pieno spirito associativo, ci hai regalato la tua esperienza assumendo la Direzione per formarci, ma restando al timone anche dopo.
Dall’organizzazione della Redazione, alle relazioni esterne, dalla scelta delle rubriche, agli argomenti da non trattare, quello da fare, scrivere e difendere, ma anche quanto assolutamente da evitare.
Sempre dietro le quinte, da ognuno pretendevi la massima professionalità, onestà etica volta alla ricerca della verità in nome di “quel” Giornalismo, di cui eri sostenitore instancabile e appassionato, che era ​poi la tua cifra intellettuale​.
Nel mondo, tanti hanno conosciuto Masotti, ma in pochissimi abbiamo avuto il privilegio di sapere chi era davvero Giovanni.
Per sempre con noi, Cinzia e tutti i Tuoi “allievi”.

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Giovanni Masotti in chiesa,
al matrimonio della nostra Vicedirettrice
(foto © Arte e Arti in esclusiva per questo articolo)