1952_Levi_1175, Gennaio 1952, Moda al Grand Hotel, Fashion at the Grand HotelNella prestigiosa sede di Palazzo Pitti, uno degli archivi fotografici più importanti di Firenze vede concretizzarsi la sua prima mostra monografica. Presso l’Andito degli Angiolini, fino al 5 marzo va in scena Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi, dove lo storico archivio, attraverso una selezione di 100 scatti che vanno dagli anni Trenta ai Settanta del Novecento, racconta la nascita del sistema moderno della moda, che proprio nel capoluogo toscano ha avuto i suoi natali. Si tratta dell’evento inaugurale con cui si è aperta la 91° edizione di Pitti Uomo, un consolidato appuntamento per gli amanti della moda, dove vengono lanciate le ultime tendenze e che al tempo stesso celebra l’eccellenza della sartorialità italiana.
La mostra, nata da un’idea di tre anni fa, è stata realizzata grazie all’incontro tra lo storico Archivio Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana e la casa editrice Gruppo Editoriale, cui è affidata l’edizione e la cura del bellissimo catalogo.

Erika Ghilardi, rappresentante e discendente diretta della famiglia Locchi, sostiene che “la sezione relativa alla moda è uno tra i temi più presenti e più importanti dell’Archivio, patrimonio culturale e visivo comprendente oltre cinque milioni di immagini che raccontano la storia di Firenze dell’ultimo secolo”. Di queste, 25.000 fotogrammi sono dedicati alla storia del costume, 100 dei quali sono stati selezionati per l’esposizione e divisi per tematica. Tre sezioni illustrano infatti altrettanti approcci alla storia della moda, di cui Firenze divenne capitale.
1962_15713, 14 luglio 1962, Sfilata di abiti e cappelli alla Sala Bianca, Clothing and hat show in the Sala Bianca
La prima sezione della mostra ci introduce al tema de La moda a Firenze. Per la sua portata straordinaria si potrebbe parlare di un vero e proprio ‘Rinascimento della moda’, poiché il concetto moderno di moda si affermò nel capoluogo toscano all’indomani del secondo conflitto mondiale, grazie ad un profondo conoscitore del mercato del settore che ne fece esperienza in America: Giovanni Battista Giorgini, considerato il padre delle sfilate. Dopo l’esperienza di buyer a New York, dove si era fatto un nome di tutto rispetto, dal 1951 Giorgini organizzò le prime sfilate a Firenze, prima nella sua residenza privata di Villa Torrigiani e dall’anno seguente nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, dove presentò i modelli di selezionate case di moda italiane, richiamando un pubblico americano ed internazionale.

Di pari passo Firenze, da sempre emblema di bellezza, a partire da quegli anni divenne simbolo di charme ed eleganza anche nel campo del costume, con uno stile nuovo divenuto prerogativa dell’entourage fiorentino, che si era formato proprio intorno al neonato sistema della moda. Ne rendono testimonianza non solo le leggendarie sfilate della Sala Bianca (1952-1982), ma anche le serate di gala e le feste esclusive realizzate al Grand Hotel, nei palazzi privati e nei giardini storici della città. Denominatore comune di questa sezione, dunque, è Firenze come cornice meravigliosa ai grandi eventi della moda.
1958_A1496, 23 luglio 1958, Shooting moda nel Cortile di Palazzo Strozzi, Fashion shoot in the courtyard of Palazzo Strozzi
La seconda tappa espositiva è dedicata a I personaggi della moda. Le grandi sartorie italiane di Roberto Capucci, Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana e Simonetta Colonna di Cesarò sfilarono nella Sala Bianca accanto alle celebri maison fiorentine di Gucci, Salvatore Ferragamo ed Emilio Pucci, che resero allora Firenze centro della moda nel mondo.
Questa carrellata di abiti e di volti noti della moda italiana prosegue con con i grandi nomi del jet set internazionale: dagli stilisti venuti a Firenze da Parigi, altro importante polo della moda, come Christian Dior ed Elsa Schiaparelli, all’aristocrazia rappresentata dall’elegante duca di Windsor, passando per le osannate star internazionali, come Audrey Hepburn, Paulette Goddard e Maria Callas. A Firenze ieri come oggi non è strano imbattersi nelle celebrità dello showbiz per le vie della moda e nei luoghi più emblematici della città, come le immagini fedelmente testimoniano.
1955_1929, 27 Gennaio 1955, Abiti da cocktail in passerella alla Sala Bianca, Cocktail dresses at a Sala Bianca show
Chiudono il percorso di visita Le botteghe artigiane. Questa sezione ci permette di conoscere tutto il lavoro, la fatica ma anche la costanza e la maestria che si nascondono dietro l’immagine del Made in Italy, oggi sinonimo di qualità in tutto il mondo.
Il precedente illustre, antichissimo, risale al Medioevo, quando nel territorio fiorentino un sistema di botteghe si specializzò nell’alto artigianato. Nel corso del Novecento, già a partire dagli anni Venti, il mito dell’artigianato fiorentino si diffuse anche negli Stati Uniti, motivo per il quale le ricche ereditiere americane venivano a Firenze attratte dall’argenteria, dal cuoio lavorato dalle manifatture locali e dalla lingerie ricamata, di cui facevano incetta. Questo sapere artigiano è puntualmente documentato dalle foto in mostra nelle sue diverse specialità, come, per fare qualche esempio, le ‘trecciaiole’ intente ad intessere cappelli di paglia, i lavoratori di cuoio e le ricamatrici concentrate a cucire. Lo stesso Ferragamo, dopo 13 anni di successi in America, decise di stabilirsi a Firenze, in virtù di quel saper fare artigiano unico al mondo. Storia, arte, moda, artigianato, momenti di festa e momenti di lavoro si intrecciano e convivono gli uni accanto agli altri, restituendo una vivida immagine dell’eccellenza italiana.

Nel suo saggio in catalogo Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, afferma infatti che “l’Archivio storico Foto Locchi, arricchito dall’acquisizione delle immagini degli archivi Foto Levi e Italfotogieffe, è la testimonianza più autentica della nascita e dell’affermazione del Made in Italy nel mondo”. E proprio qui, prosegue Cavicchi dandoci un’importante anticipazione, “all’interno di Palazzo Pitti (…) sulla base di un accordo raggiunto proprio dodici mesi fa tra il Ministero dei Beni Culturali, la direzione delle Gallerie degli Uffizi, il Centro Moda e Pitti Discovery, nascerà il Museo della Moda, erede della tradizione della Galleria del Costume. Una conferma ulteriore di quanto, nel dialogo tra Arte e Moda, Firenze continui a esprimere un percorso di eccellenza unica al mondo”.
1936_L836-11, Lo studio d'arte e tecnica fotografica Foto Locchi nella sua storica sede di Piazza della Repubblica nel 1936, Foto Locchi Atelier in Piazza della Repubblica in 1936,
Per il suo inestimabile valore culturale e documentaristico, l’Archivio Foto Locchi, composto come abbiamo visto da un nucleo di oltre oltre cinque milioni di immagini, uniche e in larga parte inedite, è tutelato oggi dal MiBact, sotto forma di negativi originali. Esso racconta la storia di Firenze e della Toscana dagli anni Trenta del Novecento fino ad oggi, essendo l’attività tuttora operativa. Si tratta di immagini attinenti agli ambiti più disparati, spesso legati tra loro, che documentano ogni aspetto della vita cittadina, dalla moda – tematica scelta per la mostra – allo sport, dall’arte allo spettacolo, dalla vita mondana ai grandi fatti di cronaca divenuti poi storia, ma anche frammenti di quotidianità di ieri e di oggi cui Firenze ha fatto da sfondo, aggiungendo ai fatti suggestioni ed atmosfere altrimenti perdute.
L’origine dell’archivio risale all’attività della “antica bottega fotografica” Foto Locchi, di cui Tullio Locchi e Silvano Corcos furono fondatore (nel 1924) e anima. Nel corso degli anni la bottega ha avuto un grande successo, fino a contare più di 30 fotografi che immortalavano ogni avvenimento cittadino. Prima dell’avvento della televisione, incuriositi da cosa accadeva in città, folle di fiorentini si affacciavano ogni giorno alle tre vetrine della bottega allora in Piazza della Repubblica, che riportavano una vera e propria foto-cronaca dell’epoca.
La consultazione di questo ricchissimo archivio e delle agende annuali, redatte giorno per giorno dai fotoreporter della bottega Locchi, ha portato a nuove scoperte. Una su tutte, proprio in occasione degli studi condotti per questa mostra, è emerso una annotazione datata 6 giugno 1948  di una “Serata di Gala con presentazione di modelli” presso la Sala Bianca, in anticipo quindi rispetto alle note sfilate che qui si tennero a partire dal 22 luglio 1952.

Lo storico Archivio Foto Locchi è dunque una fonte documentale per adesso poco esplorata, da cui possono essere tratti innumerevoli spunti per altrettante iniziative, e da cui, ci auguriamo, nuove scoperte potranno vedere la luce.

Dettagli

Catalogo Gruppo Editoriale

1952_Levi_1175, Gennaio 1952, Moda al Grand Hotel, Fashion at the Grand Hotel (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi) 1962_15713, 14 luglio 1962, Sfilata di abiti e cappelli alla Sala Bianca, Clothing and hat show in the Sala Bianca (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi) 1958_A1496, 23 luglio 1958, Shooting moda nel Cortile di Palazzo Strozzi, Fashion shoot in the courtyard of Palazzo Strozzi (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi) 1955_1929, 27 Gennaio 1955, Abiti da cocktail in passerella alla Sala Bianca, Cocktail dresses at a Sala Bianca show (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi) 1936_L836-11, Lo studio d’arte e tecnica fotografica Foto Locchi nella sua storica sede di Piazza della Repubblica nel 1936, Foto Locchi Atelier in Piazza della Repubblica in 1936, (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi) 1936_L836-11, Lo studio d’arte e tecnica fotografica Foto Locchi nella sua storica sede di Piazza della Repubblica nel 1936, Foto Locchi Atelier in Piazza della Repubblica in 1936, (Foto Locchi /©Archivio Foto Locchi)

Dove e quando

Evento: Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi

Indirizzo:
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Fino al: 05 Marzo, 2017