A Varedo, da sabato 8 a martedì 11, avrà luogo la prima edizione del festival “Dal femminile al plurale” che, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si offrirà come spazio in cui saranno protagoniste nuove narrazioni attraverso le parole, la musica e l’arte. La manifestazione si avvale della mediazione creativa ed empatica dell’arte in tutte le sue forme – letteratura, scultura, pittura e musica – per raccontare di donne che hanno sfidato pregiudizi per costruire e immaginare una società più giusta ed equa. Donne la cui eredità continua oggi a fare la differenza, nonostante la loro marginalizzazione dalla narrazione pubblica.
A far da cornice agli incontri e alle performance, agli interventi musicali e alla mostra, sono l’ottocentesca Villa Bagatti Valsecchi, recentemente riscoperta, e il suo immenso giardino all’inglese.

Alla presentazione di libri che testimoniano le vicende di personaggi femminili, reali o immaginari come Maria Teresa ed Emilia Villoresi, Fernanda Wittgens e Palma Bucarelli, si alternano incontri di riflessione su temi di attualità. Infatti, la cultura del lavoro femminile e la violenza economica, sono per esempio al centro del talk a cura di Asseprim e Women of Change.
Il progetto Eva Patch, Empowerment Verso l’Autonomia, di BIO Cantina Orsogna con Dafne ETS a supporto dell’autonomia e del reinserimento delle donne con vissuti di violenza di genere, è protagonista dell’incontro sul tema del lavoro come percorso di rinascita.
Uno spazio di racconti animati è invece dedicato alle bambine e ai bambini che, attraverso la rivisitazione di favole celebri, saranno stimolati a riflettere sugli stereotipi che ogni personaggio porta con sé e sul rovesciamento dei cliché.

La mostra “Dal femminile al plurale” curata da Ilaria Centola e Manuel Zoia, con la collaborazione tecnica di Loris Innocenti, raccoglie le opere di ventisei artisti (Tiziana Cera Rosco, Erica Conti, Andrea Cusumano, Melissa Damson, Marillina Fortuna, Loredana Galante, Roberta Gatto, Patricia Glauser, Regina Josè Galindo, Elena Ketra, Gabriella Kuruvilla, Ambro Moioli, Barbara Lo Faro, Camilla Marinoni, Florencia Martinez, Anto Mellini, Rebecca Momoli, Elena Monzo, Mauro Moriconi, Dado Schapira, Giovanni Sesia, Livia Spinolo, Marco Ugoni, Urbansolid, Alice Voglino, Federica Zianni) che esplorano la dimensione del femminile nella sua complessità.

Il percorso espositivo affronta il tema del corpo, della memoria, dell’identità e della relazione con lo spazio sociale e politico. Alcuni lavori indagano la rappresentazione sovvertendo gli sguardi tradizionali e restituendo autonomia e autodeterminazione alla figura della donna. Altri si concentrano sulla trasmissione della memoria e sulle genealogie femminili, rivelando narrazioni intime e collettive che spesso restano ai margini della storia ufficiale.

Le installazioni dialogheranno con il pubblico, stimolando una riflessione sulla condizione attuale, sulle lotte per i diritti e sulle prospettive future di emancipazione e inclusione. Il linguaggio visivo si fa strumento di consapevolezza e azione, capace di suscitare emozioni e interrogativi, senza offrire risposte univoche, ma aprendo a nuove letture e interpretazioni.
Completeranno l’esperienza, gli interventi musicali dell’ensemble Decima Sinfonia con un repertorio pensato appositamente per l’occasione.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa NORA Comunicazione)

  1. Elena Monzo, Paturnia, 2024,
    tecnica mista e collage su tela,150×100 cm.
  2. Ambro Moioli, Sinuosità, 2014,
    marmo di Carrara, 36x19x65 cm.
  3. Marco Ugoni, Woman 2.0, 2024,
    vinilico e acrilico su tela, 70×50 cm.
  4. Marillina Fortuna, Icara. Piccole isole crescono n. 10, 2011,
    tecnica mista, 30×30 cm.

Dove e quando

Evento: Dal femminile al plurale

Indirizzo: Villa Bagatti Valsecchi - Via Vittorio Emanuele II, 48 - Varedo
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Date: 08 Marzo, 2025 - 11 Febbraio, 2025