Nella classifica dei primi dieci dei personaggi scientifici del 2017 – stilata dalla prestigiosa “Nature” – spicca il nome dell’astronoma Marica Branchesi, quarant’anni, professoressa associata del Gran Sasso Science Institute (Gssi), lavora nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), collabora con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) ed è membro della collaborazione Virgo.

Nature l’ha citata per il ruolo nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni e il direttore per le news della rivista, Brendan Maher, ha scritto: “Dalla comunicazione quantistica e l’editing del genoma alla minaccia di una crisi nucleare e lo smantellamento delle garanzie per la protezione ambientale negli Stati Uniti, la lista comprende gli alti e i bassi del 2017 per la scienza e i ricercatori.
La scelta di inserire la professoressa italiana è dovuta al fondamentale contributo che ha dato nell’osservazione in diretta (preannunciata da un treno di onde gravitazionali) della coalescenza tra due stelle di neutroni, lo scorso 17 agosto quando, di fatto, è nata l’astronomia multi-messaggero essendo stato seguito in contemporanea con ogni forma possibile di osservazione astronomica. In assenza del lavoro di “collante” svolto da Marica Branchesi ciò non sarebbe stato possibile.
La ricercatrice si definisce «un’astronoma che lavora molto bene con i fisici delle onde gravitazionali. La mia mentalità è quella dell’astronoma che ama l’emozione di aprire le immagini appena prese e capire cosa ci rivelano. Ma ora questo avviene anche con i dati delle onde gravitazionali… alla fine non c’è più una grande differenza tra i fisici delle onde gravitazionali e gli astronomi.».

Dettagli

Didascila immagine in copertina e nel testo
Marica Branchesi 
foto © Ansa (fonte)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo:
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 20180129