Può apparire tutto inutile perché, con il dilagare dell’egoismo, le cose esistono solo se conivolgono in prima persona o colpiscono gli affetti più cari.
La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, fu istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e, da allora, rappresenta il momento più importante per informare e sensibilizzare su un dramma che riguarda tutti i Paesi del mondo perché la violenza sulle donne ha mille volti: dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica.
Vale la pena ripetere che subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai quindici anni in avanti e il timore della violenza è confermato dal dato secondo il quale il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.
E’ sconcertante ricordare che un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: fra le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi. Nel nostro Paese sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri e la lunga scia di violenza può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per combattere la violenza contro le donne, data scelta perché, lo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana.
È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere indifferenti il numero delle donne che subiscono violenza.

Dove e quando

Evento: 25 novembre: Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne