Inserita nel calendario di iniziative del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, al complesso monumentale di Villa del Colle del Cardinale di Perugia prosegue, fino al 7 gennaio 2027, Francesco, mi taglierei i capelli per te? 5 riflessioni sulle donne nella spiritualità di San Francesco d’Assisi, uno sguardo al femminile sulla figura straordinariamente attuale del Santo.

Curata Roberta Tosi presenta opere, in massima parte inedite e site specific, delle artiste Daniela Alfarano, Roberta Busato, Silvia Ranchicchio, Elisa Zadi e Federica Zianni per restituire uno sguardo declinato al femminile sul santo di Assisi in un percorso di confronto, ma anche di spoliazione, restituzione e accostamento a una delle figure più radicali degli ultimi ottocento anni.

L’allestimento, curato dall’architetto dei Musei Nazionali dell’Umbria, Emanuela Veschi, mira a valorizzare l’intervento artistico, il quale si armonizza con il ‘contenitore’ rinascimentale, creando un ulteriore dialogo tra passato e presente.

Le artiste e le opere:

- Daniela Alfarano
Vive e lavora a Modena, e attraverso il disegno indaga da sempre il rapporto fra luce e oscurità. Da Rotterdam ad Amsterdam, da Francoforte a New York, e poi Pietrasanta, Bologna, Milano, Roma. Dal Premio Combat alla Fondazione Mudima, la sua opera giunge a Villa del Colle del Cardinale con un dittico e un trittico sulla sottile soglia dell’essere e dello svanire.
Il trittico Nel puro vero è un attraversamento che risuona nelle viscere dell’essere umano e lo connette col battito ancestrale.
Le mani in preghiera, Pentimento, appaiono come la prima e ultima invocazione sussurrata tra le dita quando non c’è più fiato nemmeno per respirare. - Roberta Busato
Lavora e vive tra Mantova e Pietrasanta, la sua ricerca la spinge a guardare la materia come via d’accesso alla storia dell’umanità, in cui si scoprono rituali antichi e la chiamata dell’essere umano tra finito e infinito. Il suo lavoro, oltre alle innumerevoli esposizioni in Italia, è stato esposto al Tokyo Metropolitan Art Museum, alla Fondazione Henraux di Querceta (Lucca), e all’Oliver Gustav Studio di Copenaghen.
Le Lettere sono un viaggio mistico al cuore della visione francescana. Una trascrizione narrativa di un colloquio di anime e speranze, di fatica e letizia.
In O visione in sogno la luce passa, accende il volto di riflessi e trasparenze, quasi irraggiungibili e incomprensibili. Di questi sogni, o dovremmo dire desideri, sono fatte anche le nostre vite. Visioni che ci tendono verso un orizzonte sempre di là da venire. - Silvia Ranchicchio
Vive e lavora tra Milano e Todi, è un’artista poliedrica capace di esprimere la sua arte attraverso scultura, ceramica, installazione e pittura. Dopo le residenze artistiche internazionali (Egitto, Tunisia, Georgia e Turchia, Thailandia) e varie esposizioni, riceve il Premio CERP e nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia (sezione Umbria). È tra i fondatori de La via degli Artisti a Todi, ed è direttore artistico della First International Ceramic Art Residence.
L’eterna luce arriva dopo un lungo percorso, dopo aver attraversato l’abisso e il grido. Un’opera che riveste e custodisce ciò che di più prezioso si è riusciti a conquistare giorno dopo giorno: un bagliore tra le ferite del tempo, uno scudo divenuto invincibile.
Atto di devozione è una scrittura del corpo che cresce, un tragitto di vita, testimonianza silenziosa e fragile di ciò che siamo stati. Un archivio dei giorni, un segno di rinuncia e consacrazione. Corpo, memoria e spiritualità: quelli di Chiara e di ogni atto di sacrificio e devozione. - Elisa Zadi
Originaria di Arezzo, con la sua arte si addentra nelle questioni che riguardano la femminilità, ma anche la ricerca costante del rapporto fra uomo e natura sia in senso introspettivo che antropologico e simbolico. Fra le principali partecipazioni artistiche si ricordano quelle presso il Mart, il Museo Novecento di Firenze, il Castello Visconteo e Palazzo Broletto di Pavia, il Container Door Art Festival in Messico. Oltre a partecipare alla residenza internazionale DOM & Extrartis, Barcellona-Sorrento, l’artista riceve innumerevoli premi e riconoscimenti.
Un viaggio nel Cantico delle Creature del Santo di Assisi, alla ricerca di quel suo sguardo originario. Un percorso per rivivere nell’intimo l’erompere di quel canto e ritrovarlo in elementi che si oppongono, ma che nella loro opposizione, aspirano al tutto e alla Creazione stessa.
Fioriscono Prati è un’installazione quanto mai suggestiva e delicata ma ciò che rappresenta è un cammino in cui poter percepire uno spazio naturale che nell’intimo possa trasformarsi in un giardino simbolico e spirituale. - Federica Zianni
Originaria di Roma, con la sua arte s’interroga e riflette sulla natura culturale dell’essere umano e le sue infinite sfaccettature, attraverso il recupero dei miti classici e reinterpretando immagini archetipiche di nascita, morte, creazione e distruzione. Vincitrice del Dottorato di ricerca artistica in Cultural Heritage and Creativity, Patrimonio culturale e Arte Contemporanea, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, è finalista di innumerevoli premi tra cui Premio Combat, Cramum, Exibart Prize, Artkeys, Premio Arte, inoltre prende parte al GIFA di Düsseldorf, ed è vincitrice del Premio Arte Laguna. Espone al GASC di Milano e vince la settima edizione di Arcipelago. Partecipa al 2023 International Sculpture Camp presso la Huafan University di Taiwan, e in Cina partecipa alla residenza artistica presso il Taoxichuan International Studio.
Shadow and Halo: due specchi, un faccia a faccia spiazzante con noi stessi, un’installazione che vuole riflettere su ciò che ci rende davvero umani, su quanto la forza dell’essere umano arrivi a sfidare i confini fisici, gli impedimenti del corpo.
Fast & Sacred: una sedia, molti vestiti. Si procede per spoliazione. Davanti all’Altissimo, Francesco riconosce finalmente sé stesso e non occorre altro. Gli abiti rivestono i nostri corpi, ma le nostre anime, di cosa si rivestono? L’eccesso, di cui ci circondiamo quotidianamente, ci libera o ci nasconde?

Linguaggi artistici differenti, messi in atto tra pittura, disegno, scultura e installazioni, sono quindi un’immersione in una ricerca appassionante sul tema dell’identità, del riconoscimento, della natura, del corpo e dell’anima alla luce della contemporaneità del messaggio francescano.