Il tenore Mario Tiberini nasce a San Lorenzo in Campo (PU) l’8 settembre 1826, conduce una vita avventurosa, ha una carriera di rilievo nel nuovo e nel vecchio continente, muore il 16 ottobre 1880 all’ospedale di Reggio Emilia e viene tumulato al cimitero monumentale di Milano. Dopo quattro mesi gli viene intitolato il Teatro Trionfo di San Lorenzo in Campo, che da allora si chiama, appunto, Teatro Mario Tiberini e la via retrostante il teatro.
A Mario Tiberini è intitolato un Premio che ha già 28 anni, ideato ed organizzato dalla professoressa Giosetta Guerra, unica biografa al mondo del tenore dei due mondi. Ringraziandola per aiutarci a capire meglio, innanzi tutto, le chiediamo: chi è Giosetta Guerra?
«Una professionista della scuola con la passione per la musica, che ritiene elemento basilare per la formazione dell’individuo e per la pace nel mondo.»

Come è nata l’idea del premio noto ed apprezzato nel panorama lirico internazionale?
«Frequentando assiduamente il Rossini Opera Festival fin dal suo esordio, ho avuto la grande opportunità di ascoltare e di conoscere personalmente i più bravi artisti lirici del mondo. Molti venivano dall’estero e gli americani erano i più disponibili verso i loro fans. Io ero sempre nei camerini prima, durante e dopo gli spettacoli, una volta c’era più libertà di infilarsi e la mia assiduità mi ha permesso di entrare in amicizia con Ramey, Blake, Merritt, Surian, la Horne, la Devia, la Devinu, la Dessì, la Gasdia, la Ricciarelli nelle edizione del ROF dagli anni 80 agli anni 90. Anche perché li seguivo pure in altri teatri italiani e stranieri con una predilezione per il basso americano Samuel Ramey, la cui voce mi aveva stregato fin dalle prime note. Ma anche la sua disponibilità, le sue attenzioni, la sua cortesia e la sua modestia. Concesse a me la sua prima intervista italiana. Mi commuovo ancora.
Nello stesso periodo avevo iniziato una ricerca sul tenore Mario Tiberini, nato nel 1826 a S. Lorenzo in Campo, mio paese natale, dove esiste ancora la casa in cui lui nacque e un bellissimo piccolo teatro a lui intitolato. Ero diventata un topo di biblioteca in varie città italiane e mi esaltavo di fronte a quei giornali dell’800 con recensioni su Tiberini accanto alla pubblicità della Cibalgina e ai comunicati di Cavour e delle imprese di Garibaldi. E seguivo sempre Ramey in molti teatri italiani ed europei. Nel 1989 Samuel Ramey tornò a Pesaro per La Gazza ladra ed io suggerii al ROF di festeggiare in qualche modo il ritorno di un grande, che si era reso noto col ROF ma che aveva dato una forte impronta di qualità al ROF stesso. Parole al vento, che però non si dispersero nell’etere ma si materializzarono nella mia mente mettendo vicini i miei due amori, Mario Tiberini e Samuel Ramey. Perché non festeggiarli?
Ecosì nacque il Premio Lirico Internazionale Mario Tiberini, un premio nato per amore, amore che è stato ricambiato dai più grandi artisti del mondo. Stento io stessa a crederci. E di nuovo mi commuovo.
Ramey al Teatro Tiberini ci ha regalato un concerto fantasmagorico ed io ero così inesperta, ma lui ha capito la mia passione. Da allora lui ha accettato di essere forever  il Presidente Onorario del Premio Tiberini. Incredibile. What’sbetter?
La presenza di un dio dell’opera al Tiberinismosse l’universo e di botto artisti di alto calibro mostraronointeresse per questo premio. I risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti.
»

E’ stato facile o ha incontrato difficoltà nell’organizzarlo?
«Ah Mirko Mirko, tu vuo’ ch’io rinovelli disperato dolor che ‘l cor mi preme già pur pensando pria ch’io ne favelli. Ma se le mie parole esser dien seme per frutti futuri, dirotti che l’Italia, il bel paese dove ‘l sì suona, ancor non esce dall’ignavia e dall’incuria di questa culla di bellezza e di questa fonte d’arte, di musica e di poesia a cui artisti d’ogni tempo e d’ogni loco han sempre attinto.
Sì, ho avuto molte difficoltà di ordine economico, organizzativo, ma soprattutto di credibilità edi collaborazione, L’iniziativa andava fuori dagli standard festaioli di un piccolo paese dell’entroterra, era ritenuta d’élite e più adatta a gente di fuori (magari venisse, dicevo io). Ma io non demordo quando credo in una cosa e il tempo mi ha dato ragione sulla bontà dell’iniziativa, l’unica che ha fatto conoscere il paese e il teatro nel mondo, anche se ho dovuto ridurre il progetto iniziale per mancanza di persone operative.Allora anche le istituzioni si sono in parte avvicinate, ma non le persone locali, nonostante qui ci siano tanti gruppi musicali amatoriali, un coro, una banda e una scuola media a indirizzo musicale (fondata 40 anni fa col mio contributo) con vari maestri di strumento e docentidi altre materie, che dovrebbero coltivare una cultura trasversale per poterla poi trasmettere.
San Lorenzo si vuol chiamare il paese della musica, ma non ha ancora capito la differenza tra quantità e qualità delle proposte, tra intrattenimento e formazione, tra fruizione momentanea e lungimiranza.
»

Dove si svolge ?
«Si svolge in prevalenza nel Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo, ma anche altrove, in teatri che ci offrano l’ospitalità in cambio di un concerto da mille e una notte con i migliori cantanti del momento o in teatri che ci permettano l’accesso al termine di un loro spettacolo per premiare un loro artista doc. Mio grande desiderio sarebbe quello di rendere il Premio itinerante e portarlo nei teatri dove Tiberini ha cantato, ma occorre collaborazione, apertura mentale dei teatri e una équipe di persone operative. Ci ho provato in parte ma con scarsi risultati. Ritentiamo insieme?»

A chi è destinato ?
«Il Premio “Tiberini d’oro” è conferito ad artisti famosi del teatro d’opera, il Premio “Tiberini d’argento” a giovani artisti in carriera; gli artisti ringraziano offrendo al pubblico un recital di altissimo livello

Mi può fare qualche nome ?
«Eccoli tutti, godeteveli almeno sulla carta, noi li abbiamo avuti con noi con immensa gioia.»

TIBERINI D’ORO

  • 1989 Samuel Ramey basso
  • 1990 Pietro Ballo tenore
  • 1991 Chris Merritt tenore
  • 1992 Mariella Devia soprano
  • 1995 Roberto Servile baritono
  • 1996 Rockwell Blake tenore e Giuseppe Taddei baritono
  • 1997 Giusy Devinu soprano
  • 1998 Andrea Bocelli tenore e Daniela Dessì soprano
  • 1999 Cecilia Gasdia soprano, Bruno Praticò baritono e Pier Luigi Pizzi regista
  • 2000 Graciela Alperyn mezzosoprano
  • 2001 Maria Dragoni soprano, Carlo Morganti maestro di coro e Coro lirico “V. Bellini” di Ancona
  • 2003 Juan Diego Flórez tenore
  • 2004 Katia Ricciarelli soprano e Bruno de Simone baritono
  • 2005 Michele Mirabella regista e Luca Canonici tenore
  • 2006 Elisabetta Courir regista, Federico Mondelci direttore d’orchestra e Giosetta Guerra biografa di Mario Tiberini e ideatrice del Premio Tiberini
  • 2007 Dīmītra Theodosiou soprano, Daniele Rubboli regista e presentatore, Michele Pertusi basso, Fabio Armiliato tenore, Simona Marchini attrice e regista; Daniela Dessì soprano proclamata Regina della lirica
  • 2008 Nicola Martinucci tenore, Amarilli Nizza soprano e Gabriele Lavia regista e attore
  • 2010 Lorenzo Regazzo basso
  • 2011 Coro del Teatro Regio di Parma, Martino Faggiani M° del coro, Claudio Scimone e I Solisti Veneti, Sonia Ganassi mezzosoprano, Simone Alaimo bas/baritone, Nicola Alaimo baritono; Dīmītra Theodosiou incoronata Regina del Melodramma
  • 2012 Jessica Pratt soprano, Carlo Lepore basso e Nicola Marchesini controtenore
  • 2013 Gian Luca Pasolini tenore e Andrea Concetti basso
  • 2014 Michael Spyres tenore e Sonia Prina contralto
  • 2015 Gregory Kunde tenore, Fiorenza Cedolins soprano, Sumi Jo soprano, Vittorio Grigolo tenore
  • 2016 coppia Francesca Patanè soprano – Marco Chingari baritono
  • 2017 Mirco Palazzi basso e Paolo Bordogna baritono
  • 2018 Davide Giusti tenore
  • 2019 Donato Renzetti direttore d’orchestra e Carlo Vistoli controtenore

TIBERINI D’ARGENTO

  • 1991 Marcello Lippi baritono e Adelisa Tabiadon soprano
  • 1992 Natale De Carolis basso
  • 1996 Eva Mei soprano, Patrizia Orciani soprano e Paola Molinari pianista
  • 1997 Paul Austin Kelly tenore e Coro Mezio Agostini di Fano
  • 1998 Nicola Ulivieri basso,  Andrea Concetti baritono e Antonio Bigonzi violinista
  • 1999 Marcello Bedoni tenore e Rosetta Cucchi pianista
  • 2000 Antonino Siracusa tenore, Lorenzo Regazzo basso e Raimund See direttore d’orchestra
  • 2001 Patrizio Saudelli tenore e Gianpaolo Mazzoli compositore
  • 2003 Yolanda Auyanet soprano e Marco Vinco basso
  • 2004 Francesca Provvisionato mezzosoprano e Marco Spotti basso
  • 2005 Riccardo Zanellato basso e Enrico Reggioli pianista e direttore d’orchestra
  • 2006 Accademia Lirica di Cagli e Coro Umberto Giordano di Foggia
  • 2007 Leonardo Galeazzi baritono
  • 2009 Carlo Di Cristoforo basso e Rosita Tassi soprano
  • 2011 Coro della Regina di Cattolica, Gilberto Del Chierico M° del coro, Enrico Giovagnoli tenore, Silvia Tortolani soprano e Mirca Rosciani pianista
  • 2015 Chiara Amarù mezzosoprano
  • 2017 Giuliana Gianfaldoni soprano
  • 2018 Julija Samsonova Khayet mezzosoprano