Cari Bambini.
Mi chiedo cosa potrebbe pensare Dante Alighieri se fosse catapultato nel terzo millennio e la sua Divina Commedia potesse rivivere in realtà virtuale. Mi riferisco a “Dante VR | La Porta dell’Inferno”, la prima esperienza immersiva in realtà virtuale, fedelmente ispirata al canto di apertura del poema dantesco, tanto da aver ricevuto il prestigioso patrocinio de La Società Dante Alighieri.

Trovarsi d’un tratto a camminare nella selva oscura e farsi largo attraverso luoghi cupi e impervi oppure perdersi, tra il buio e la paura, affrontando le fiere, per poi ritrovare la strada che sale verso il monte, arrivando fino alla porta dell’Inferno grazie a una guida speciale, Virgilio.

Una straordinaria opportunità di vivere in prima persona la Divina Commedia, come se fossimo Dante e addentrandoci man mano nel primo Canto come in un luogo reale attorno a noi. Purtroppo ancora non ho testato questo gioco, però, nel comunicato stampa si legge: “La sfida è sicuramente quella di utilizzare il potenziale offerto dal digitale – e in questo caso dal media attuale per eccellenza, il videogioco – adattandone la complessità progettuale al contesto educativo, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere contenuti culturali attraverso modalità nuove vicine al linguaggio dei più giovani.

Cosa aggiungere? Questo Dante VR | La Porta dell’Inferno , della durata di quindici minuti, sembra proprio interessante.

Didascalie immagini

  1. una giocatrice consulta La Divina Commedia
  2. una bellissima illustrazione di Dante e Virgilio che stanno per varcare la porta dell’Inferno
  3. un giocatore di “Dante VR | La Porta dell’Inferno” 

In copertina
Dante e Virgilio un attimo prima di
varcare la porta dell’Inferno