Cari Bambini.
Oggi vi parlo di un libro scritto da qualcuno che conosciamo bene: Sara. Pubblica per Arte Arti da quando io avevo solo tre anni e, a oggi, sono ben 355 i suoi articoli che potete trovare sfogliando le pagine del Magazine.
Sara è storica dell’arte, oltre che giornalista e, questo nuovo, è il suo secondo libro. Infatti, nel 2014, ha pubblicato un giallo per ragazzi Bernini, Borromini e la colomba scomparsa ambientato nella Roma del Seicento.
Questa volta invece ha scelto il Rinascimento e uno dei gioielli della sua città (Roma), la villa Farnesina che un tempo era la residenza del banchiere Agostino Chigi.
Come potete immaginare, ero molto curiosa di sapere come è nato questo libro, e allora ho fatto qualche domanda all’autrice.
Sara, come mai hai scelto ancora una volta di raccontare la Roma di qualche secolo fa?
«Cara Matilde, bella domanda. Ho sempre amato la storia di Roma, i grandi mecenati e gli artisti che hanno reso così bella questa città che mi sembra quasi naturale pensare a loro quando voglio divertirmi ad inventare una storia. Per il mio primo libro ho scelto il barocco ed un posto che amo molto, che è piazza Navona; questa volta invece l’idea mi è venuta durante una visita a villa Farnesina, ripensando alle grandi feste che il suo proprietario, Agostino Chigi, organizzava qui all’inizio del Cinquecento, quando questo era senza dubbio tra gli edifici più belli e ammirati della città. Ecco, anche in questo caso l’ispirazione è un episodio reale, ben documentato dai contemporanei di Agostino…»
Cosa è successo a villa Farnesina?
«Questa è una faccenda un po’ delicata: Agostino Chigi ha organizzato un grande banchetto per festeggiare la nascita di suo figlio invitando artisti, cardinali e perfino papa Leone X. Solo che alla fine, rimettendo a posto tutte le stoviglie ed il servizio buono, qualcuno si è accorto dell’assenza di una brocca preziosa…»
Una brocca preziosa? E dov’è andata a finire, perché non si trovava?
«Nessuno l’ha ben capito: Agostino è convinto che sia caduta nel Tevere ed andata quindi perduta per sempre. Ma gli artisti che lavorano per lui si sono accorti invece di qualcosa che non va. Raffaello, Sebastiano Luciani e Baldassarre Peruzzi si metteranno sulle tracce di una persona che sembra saperne più degli altri.»
E alla fine che succede?
«Beh, questo non lo posso dire, ma posso svelare che ci sono di mezzo fattucchiere e astrologhi, gufi e barcaioli,oroscopi e formule magiche…»
Ecco, adesso sì che sono curiosa! Dove posso trovare il libro?
A Roma lo si può trovare presso il bookshop di villa Farnesina (ah, esiste anche la versione in inglese) e sarà presto disponibile (dopo Più Libri più Liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’8 dicembre) nelle librerie indipendenti. Ma è anche possibile ordinarlo dal sito dell’editore, Bardi, che si occupa di molte delle pubblicazioni dedicate a questa splendida villa – ma non solo – ed ha un occhio di riguardo per i libri dedicati a bambini e ragazzi.»
Che aggiungere? In “bocca al lupo Sara” e a voi buona lettura.
Didascalia immagine
la copertina del libro
Agostino e l’incantesimo dell’oro
Autrice: Sara Pietrantoni
Illustratrice: Anna Laera
Traduzione inglese a cura di Vincenzo Streppone
Bardi Edizioni
Pgine 80
ISBN: 978-88-948-810318