Fiumi di parole sono stati spesi per descrivere Napoli e la sua inconfutabile bellezza. Tentiano ora un racconto diverso, far conoscere la vera essenza del popolo napoletano, l’essenza pura, genuina, autentica, artistica.

Pietra miliare sulla quale poggia la storia e la tradizione partenopea è la celebre citazione Carpe Diem, del poeta latino Orazio, intesa come una vera e propria filosofia di vita, assaporando ogni singolo giorno tutti i “beni” offerti dalla vita, nel senso più profondo facendo di necessità virtù e imparando a godere di ogni più piccola e, al tempo stesso, grande conquista della vita.
Popolo fiero, orgoglioso, profondamente legato alle proprie origini, in comunione con le più profonde tradizioni e con la fede religiosa nel culto del Santo tanto amato, venerato e da tutti ricordato: San Gennaro.
Un’altra peculiarità fondamentale rappresenta il modo di vivere, il proprio stile di vita, il calore umano che si percepisce nell’aria, tra la gente.

Le festività, il pranzo della domenica offre la possibilità di riunire tutta la famiglia, dagli anziani ai più piccini, tutti ne prendono parte, ognuno con il proprio posto a tavola assegnato e all’invito a prendere posto sembra si senta la celebre battuta «una sedia al marchesino!» un passaggio molto divertente di Miseria e Nobiltà.
Voci che si mescolano, il sorriso stampato sui volti di tutti come inno alla gioia esorcizzando i momenti più bui, inno enfatizzato dal principe della risata Antonio de Curtis, l’indimenticato genio indiscusso Totò.
Fiore all’occhiello è offerto dall’arte, in tutte le sue forme e le sue dimensioni; l’arte rappresenta il bello, è la vita, questo popolo ha fatto della vita un’arte.

L’arte di “arrangiarsi”, di vivere alla giornata, di inventarsi i mestieri – del resto Napoli è la patria di Pulcinella, perennemente affamato – le risorse, le iniziative, ognuno è un artista promettente a suo modo, possiede un concentrato di vitalità, di energia, di peculiarità e i semi per germogliare come un artista emergente, un piccolo, anonimo imprenditore di se stesso.
Famosa in tutto il mondo è l’arte presepiale, attraverso la quale è conosciuto il quartiere di San Gregorio Armeno che ha visto dare vita alle tante statuette semplici, ma ben rifinite, che vi abitano. Il presepe e il suo splendore descritto in una delle commedie del grande Eduardo de Filippo: Natale in casa Cupiello.

È il paese del sole e del mare come narra una celebre canzone che decanta il ritorno a casa di un emigrante, la sua commozione, il suo senso di appartenenza e di comunione con questa grande, luminosa e gentil terra definita dal napoletano Giam Battista Vico; una terra che accoglie, che ospita, che incoraggia, che non si arrende mai, che lotta, che vive e sopravvive con coraggio, nobiltà d’animo, con spirito di sacrificio pronto, aperto ad ogni tipo di cambiamento con la felicità che rende speciali, unici e inimitabili attori e figuranti di una irripetibile commedia quotidiana .
Chi giunge a Napoli piange quando arriva e quando riparte come descritto nel film di Alessandro Siani “Benvenuti al sud” perché il calore che ti avvolge arriva al cuore, lo scalda, lo conserva e protegge con estrema cura.
L’imperativo è seduzione, nella sua ingenuità, spontaneità.

Napoli… è passione, desiderio, voglia di sorridere sempre e per sempre, amore, accoglienza, fratellanza, alleanza.
Il genio napoletano può essere così descritto l’arte dello stupore, della creatività, della spontaneità, mai prigioniero delle regole, ogni napoletano deve sentirsi libero a pieno per fare e dare il meglio di sè, per creare. Nota essenziale della napoletana è l’umorismo in ogni situazione, diventa quasi un tutt’uno con la drammaticità dei contesti che aleggiano sulla città, la simpatia, la fiducia ciò che contraddistingue senza ombra di dubbio questo popolo in ogni parte del mondo, l’ironia che tutto sovrasta, la risata che accompagna i “nostri giorni” in un’eterna lotta tra il bene e il male, tenebre e luce, vita accompagnata da umorismo e sarcasmo ammaliante, affascinante, è in realtà uno sberleffo per chi tende a prendersi troppo sul serio.

Stato dell’anima, modo di vivere e di intendere la vita, di “amare”, l’essenza stessa della vita, la voglia di assaporarla, di gustare ogni giorno ogni istante: la felicità.
In un momento così difficile, in cui la normalità ha ceduto irrimediabilmente il posto ad eventi privi di ogni certezza, in cui l’unico # è io resto a casa, per proteggerti e per proteggermi, proviamo a intraprendere un viaggio nell’essenza napoletana.

Didascalie immagini

  1. Napoli, Castel dell’Ovo
    foto © Franca Spiezia
  2. Storia della caffetteria: la cuccumella napoletana
    foto © Franca Spiezia
  3. Il principe Antonio De Curtis in arte Totò
    (fonte)
  4. Eduardo De Filippo in Natale in casa Cupiello
    © Rai Radio Televisione Italiana
  5. Perla rara e preziosa, cantata dall’indimenticabile Pino Daniele
    foto © Franca Spiezia
  6. Panorama dello splendido Golfo di Napoli: la maestosità del Vesuvio sovrasta l’azzurro mare
    foto © Franca Spiezia

IN COPERTINA
Panorama sul golfo di Napoli
foto © Andrea Mancaniello 2018
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