La battaglia di Caporetto o dodicesima battaglia dell’Isonzo, fu la più grave sconfitta della storia del Regio Esercito italiano guidato dal Generale Luigi Cadorna contro le forze austro-ungariche e tedesche. .
Il susseguirsi degli eventi, la la ritirata disastrosa, la disfatta delle truppe italiane, tutto ebbe inizio alle ore due del 24 ottobre 1917 e, in quei giorni, “contadini, operai e artigiani vennero mandati al massacro contro le mitragliatrici del nemico”, una pagina sconfortante della Nostra storia, ma Caporetto implica anche il Piave e Vittorio Veneto, sconfitta collettiva è vero, ma seguita dalla riscossa di un Popolo ancora capace di tirare fuori il meglio del proprio carattere.

Nel giorno centenario, per i giovani e per tutti quelli che non hanno avuto modo di ascoltare i racconti dei depositari della memeria storica, sembrerà solo una pagina di un libro scolastico e ben vengano le tante iniziative, locali e nazionali, di carattere storico, artistico e culturale fra cui un docufilm (100 anni di Caporetto con la regia di Davide Ferrario prorodotto con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte) è un caleidoscopio di suggestioni e rimandi. Partendo dall’anniversario e da una meditazione su un evento in realtà ben poco conosciuto, prova a inseguire, attraverso cento anni e quattro episodi scanditi per cronologia e geografia, il filo rosso dello spirito di un popolo capace di rovinose catastrofi, tenaci resistenze e sorprendenti vittorie.

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Il fronte italiano del 24 ottobre 1917