Sii gentile quando possibile. È sempre possibile.
                                                                 (Dalai Lama)

Sarebbe bello se ogni giorno avesse la sua parola, quella da scoprire, da poter ripetere e da ricordare. Sarebbe importante – e a volte necessario – apprendere l’origine e il vero significato dei termini che leggiamo, che scriviamo e che spesso pronunciamo senza conoscerne la vera natura.

Ad esempio, se solo ci soffermassimo sulla parola “gentile”, cosa potremmo scoprire?

In uno dei più antichi vocabolari andiamo ora a cercare invece il significato di “gentilézza”:

1. ant. Nobiltà, sia ereditaria sia (secondo l’interpretazione degli stilnovisti) acquisita con l’esercizio della virtù e con l’elevatezza dei sentimenti: prende amore in g. loco (Guinizzelli).
2. a. La qualità propria di chi è gentile, nei varî sign. dell’aggettivo: g. d’aspetto, g. di modi; e in senso morale: g. d’animo, di costumi, di sentimenti. Più com., amabilità, garbo, cortesia nel trattare con altri: persona di squisita g.; la sua innata g.; è di una g. rara, incomparabile; per g., formula di cortesia nel chiedere un favore, un’informazione e sim.
b. Atto, espressione, modi gentili: fare una g., usare molte g., colmare di gentilezze; gli disse delle g.; trattare, accogliere con gran gentilezza. Spesso iron.: fammi la g. di levarti dai piedi; m’ha dato tutti questi epiteti e m’ha detto altre simili g. (cioè insolenze, impertinenze).”

Lo sapevate? E sapevate invece che proprio oggi, 13 novembre, si festeggia la Giornata mondiale della Gentilezza?

Troppo spesso dimenticata e lasciata da parte, poco trasmessa e molte volte non apprezzata, quella cosa tanto semplice – fatta di piccolissimi gesti ma di attenzioni importanti – è protagonista assoluta di una giornata che ormai in quasi tutto il mondo le viene dedicata: la Giornata mondiale della Gentilezza.

Il 13 novembre è la data scelta per questa festa, in ricordo della “dichiarazione di gentilezza” lanciata e promossa dalle ONG che si riunirono a Tokyo nel 1997 quando il the Small Kindness Movement of Japan ha riunito insieme i movimenti per la gentilezza di tutto il mondo.

Recepita e osservata da molti paesi, questa giornata ha il chiaro e nobile intento di guidare le persone verso una maggiore gentilezza e di connettere tutte le nazioni al fine di “creare un mondo più gentile”.

Ogni paese celebra il World Kindness Day come ritiene più giusto ma il denominatore comune è mettere in evidenza le buone azioni concentrandosi sul potere positivo che può avere un gesto gentile e quanta connessione sia in grado di creare.

Fatta di uno spirito positivo e pacifista, questa festa ha coinvolto negli anni diverse nazioni quali Italia, India e Singapore.

In Italia, ad esempio, c’è GentleTUDE | Per un’Attitudine Gentile: organizzazione senza scopo di lucro che persegue fini unicamente umanitari di solidarietà sociale la cui missione è perseguire gli obiettivi per un mondo migliore purificato dall’aggressività, dall’arroganza e dalla maleducazione. Un mondo in cui sono fondamentali la cura e l’attenzione per l’altro. L’organizzazione è anche artefice di progetti educativi per i più piccoli, concorsi e attività di vario genere.
L’obiettivo di questa giornata è quello di guardare oltre il proprio naso, alzare la testa dal cellulare e magari dire un Grazie in più, sorridere a chi incontriamo, trasmettere un pizzico di “buono” con i gesti di ogni giorno. Questa giornata può servire anche per chiedere Scusa se pestiamo il piede a uno sconosciuto o se incontriamo il vicino di casa che magari non ci sta super simpatico e molto più semplicemente oggi possiamo “RI”iniziare ad essere gentili e garbati, a riscoprire la semplicità e la ricchezza dell’essere cortesi.
Questa giornata ci ricorda che oltre i confini e i “porti chiusi”, oltre le nostre culture e religioni, la gentilezza è una cosa importante, e perché? Perché la gentilezza nelle parole crea confidenza, la gentilezza nel pensiero trasmette profondità, la gentilezza dei gesti crea empatia e l’empatia crea fiducia. La fiducia crea legame e il legame crea unione e alla fine dei conti nessun atto di gentilezza, per quanto piccolo sia, va sprecato.

Diamo valore ai nostri gesti. Prestiamo attenzione.
Ricordiamoci quanto costa poco e quanto invece rende… La Gentilezza.

 

Didascalie immagini

  1. Tendi la mano e porgi un fiore: è un gesto gentile che crea un legame.
    (fonte)
  2. Gentilezza non è solo una parola.
  3. Fai della gentilezza un’abitudine e cambierai il mondo
    (fonte)

IN COPERTINA
Tendi la mano e porgi un fiore: è un gesto gentile che crea un legame
[particolare]
(fonte)