La pandemia sta dimostrando quanto la digitalizzazione faccia parte del nostro modo di vivere e quindi, anche per creare e concepire l’arte, ne sia divenuta aspetto fondamentale così che l’arte contemporanea prende casa sulla rete. Murate Art District di Firenze è anche online con MAD Archival Platform, archivio virtuale permanente – continuamente implementabile con i progetti presenti e passati realizzati nel centro – che funziona da aggregatore di contenuti messi a disposizione di chiunque. Concepita prima dell’avvento del Covid-19, la piattaforma è diventata operativa proprio in questo periodo straordinario, in cui l’esigenza di fruire e vivere la cultura, sebbene a distanza, è ancora più forte. Le informazioni riguardano i progetti realizzati, gli artisti in residenza e i curatori che hanno ideato progetti inediti per e con Murate Art District.

Di facile e intuitivo utilizzo, l’archivio è interrogabile per nome e categorie progettuali e, infine, aree disciplinari. Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD, ha spegato: “Questo programma vuole essere una risposta non effimera alla necessità di una nuova progettazione digitale e di una nuova visione della produzione culturale in tempi di chiusura di musei e centri per l’arte a causa del diffondersi dell’epidemia Covid-19. Ma allo stesso tempo, pensato prima di questa situazione straordinaria, esso rappresenta la volontà di rendere sempre più permeabili le istituzioni che si occupano di arte, ed in particolare di arte contemporanea. MAD privilegia la processualità rispetto al prodotto, la ricerca rispetto alla spettacolarizzazione, la produzione rispetto alla mera esposizione, un approccio trans-disciplinare e un metodo dialettico rispetto alla specializzazione esclusiva; all’autoreferenzialità per addetti ai lavori, MAD antepone progetti partecipativi ed inclusivi nei confronti della cittadinanza.

In quanto progetto permanente, MAD Archival Platform ci consente di dischiudere le porte del centro in favore di tutti gli utenti interessati, in modo da poter condividere con la comunità una parte da noi ritenuta prioritaria del percorso artistico: quella della ricerca, della sperimentazione, del processo che condurrà alla produzione di nuovi lavor
i”.
Lo spazio virtuale, finanziato con il contributo del progetto ToscanaIncontemporanea gestito dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, è consultabile visitando il sito Murate Art District.

Didascalie immagini
alcune scatti all’interno di 
Murate Art District di Firenze
courtesy MAD