#IORESTOACASA…..non lo grideremo mai troppo forte!
Continuiamo con i nostri consigli per passare al meglio le vostre giornate a casa, tra gli interessi, gli hobby e le passioni che accomunano i lettori del Magazine!


Teatro Alla Scala

Per non parlare solo di musei, oggi iniziamo a raccontarvi le iniziative proposte dal teatro d’opera che tutto il mondo ci invidia.
Un sogno che ora diventa alla portata di tutti: a partire da lunedì 23 marzo e fino al 21 aprile, infatti, su RayPlay ogni giorno sarà possibile vedere un’opera o un concerto del repertorio della Scala, che rimarranno inoltre on demand per trenta giorni.
Da lunedì 6 aprile per un mese, le opere della Scala saranno inoltre trasmesse, da lunedì al venerdì alle ore 10:00, anche su Rai5, con un raddoppio nella giornata di mercoledì che prevede anche uno spettacolo alle 21.15.
Qui il programma del palinsesto.

Sui social, inoltre, ogni giorno per la rubrica Accade alla Scala si possono scoprire aneddoti e curiosità di fatti accaduti, in ciascuno di questi, giorni nel corso della lunga storia del Teatro: “Un occhio al passato per guardare al futuro” #WeAreLaScala.

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World Digital Library

Si tratta della grande biblioteca digitale gestita da UNESCO e dalla Libreria del Congresso di Washington per promuovere la connessione interculturale, fornendo risorse di alto livello condivise da istituzioni culturali di tutto il mondo.

Manoscritti, mappe, riviste, fotografie, filmati, audio, sono questi i materiali che si possono trovare sulla biblioteca digitale e che soddisfano ambiti d’interessi molto ampi.

Si può trovare davvero di tutto: un oracolo cinese del 1.200 a.C., il manoscritto copiato nel VI secolo in uno scriptorium imperiale a Costantinopoli contenente i Vangeli di Matteo e Marco nel loro greco originale. E ancora libri di massaggi tradizionali Thai dell’800, un disegno anatomico di Michelangelo, una cartolina da Montecatini spedita da Puccini al cognato, il diario di viaggio illustrato dello svedese Götha Lejon partito nel 1746 alla volta di Canton, oppure l’album Bizzarie di varie figure contente 50 fantasiosi incisioni seicentesche di Giovan Battista Bacelli, il manierista lodato dai Surrealisti per le sue forme geometriche.
E infine il codice miniato più prezioso d’Italia e che, all’epoca in cui venne realizzato, fu il più costoso al mondo: la sontuoso e splendida Bibbia di Borso d’Este conservata a Modena presso la Biblioteca Estense. Sfogliate virtualmente quelle pagine ammirandone i dettagli, e vi troverete al centro di un vero e proprio tripudio di colori, foglia d’oro e pigmenti preziosi, intessuti in un’opera talmente preziosa e delicata che nessun studioso ha in genere la possibilità di poter sfogliare di persona.

Sito internet: www.wdl.org

Fumetti nei musei

Realizzata in collaborazione tra il MiBACT e la casa editrice Coconino Press, #FumettiNeiMusei è la collana di fumetti realizzati dei maggiori fumettisti contemporanei per raccontare le storie di 51 tra musei e parchi archeologici italiani.

Ogni giorno la casa editrice mette a disposizione gratuitamente un fumetto sfogliabile online qui, per un totale di sei album a settimana che permettono, anche a ragazze e ragazzi, di avvicinarsi al patrimonio culturale del nostro Paese.

Dopo Il Castello Scaligero di Sirmione, il Colosseo, il Museo Archeologico di Matera, la Pinacoteca di Brera, il Parco Archeologico di Ercolano e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto protagonisti della settimana appena passata, quali saranno i musei da scoprire nei prossimi giorni?
Un doveroso ringraziamento va a tutti gli autori dei fumetti che ci offrono il frutto del loro lavoro gratuitamente!

Facebook: fumettineimusei
Instagram: fumettineimusei

Per la lista completa dei fumetti: www.fumettineimusei.it

Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio (Bologna)

Nel cuore della pianura bolognese si trova un piccolo luogo magico: Villa Smeraldi, una villa settecentesca immersa in un parco da fiaba, sede del Museo della Civiltà Contadina. Il museo, sin dagli anni Settanta, è stato ed è tuttora un punto di riferimento per le tante classi che, ogni giorno, ne frequentano le attività didattiche per imparare non solo come si viveva un tempo in quelle campagne, ma anche per recuperare creatività e manualità troppe volte trascurate.

In questi giorni di chiusura obbligata, la sezione didattica del Museo ha trovato un nuovo modo per offrire ai bambini e ai loro genitori la possibilità di eseguire “laboratori” anche da casa propria, per divertirsi sperimentando ad esempio qualche ricetta della tradizione, oppure realizzando il proprio “ritratto malfatto” con i materiali di recupero che troviamo in casa.
I laboratori per i più piccoli saranno poi affiancati ad altri contenuti adatti a tutte le età, dalle visite guidate a distanza, ai piccoli documentari e alle video testimonianze di chi, raccontando i propri ricordi d’infanzia, da voce agli oggetti custoditi dal museo.

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