Quante cose si possono fare da casa? Quanti luoghi possiamo scoprire a distanza? Quanto possiamo imparare sulla storia e sulla cultura del nostro Paese grazie al web?

In un momento in cui #iorestoacasa è il motto più bello, il gesto con il quale possiamo dimostrare la nostra maturità e coscienza civica, per gli appassionati di cultura e di musei il web offre moltissime possibilità per poter viaggiare e scoprire i retroscena di tante istituzioni culturali anche a distanza.

Sotto la spinta del motto #museichiusimuseiaperti e #laculturanonsiferma lanciati dal Mibact, i musei, le biblioteche e gli istituti della cultura italiani si stanno muovendo per rafforzare la propria presenza sul web, utilizzando canali social per offrici tanti contenuti dei quali vi daremo dei piccoli assaggi.

Condividiamo infatti l’augurio che si/ci fanno gli operatori della Pinacoteca di Brera: “attraverso le nostre iniziative social vi stiamo garantendo l’accesso al museo e alla biblioteca, in attesa che quest’ombra passi. Quando accadrà, saremo ancora più “smart” e più impegnati a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio. Così facendo non tradiremo il nostro passato né il nostro futuro”.

Mibact

Anche il Ministero dei Beni Culturali aderisce alla campagna “L’Italia chiamò” il grande live streaming che venerdì 13 marzo racconterà come l’Italia stia reagendo davanti all’emergenza in atto.
Dalle 6:00 a mezzanotte, collegandoci alla pagina YouTube del Mibact potremo così curiosare dietro le quinte della mostra su Raffaello, passeggiare tra le Sala di Raffaello e Michelangelo degli Uffizi, partire alla scoperta del Museo Egizio di Torino, oppure seguire i restauri delle Sibille di Raffaello nella Cappella Chigi in Santa Maria della Pace a Roma e molto molto altro.

https://www.youtube.com/user/MiBACT

 

Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense

Dalla rubrica dal nome azzeccatissimo Appunti per una resistenza culturale, a myBrera dove il personale racconta le opere o i luoghi preferiti della Pinacoteca e della Biblioteca Braidense: ogni giorno le pagine social e il sito internet del museo si riempiono di contenuti che ci permettono di scoprire cosa sia un “condition report”, come si prepara la spedizione di opere delicate come le tavole di Francesco del Cossa, cosa si cela dietro le storie e le iconografie dei capolavori della collezione.

Con C’era una volta in biblioteca il Direttore Bradburne e i dipendenti leggono ad alta voce dalle stanze della Biblioteca favole per i bambini sia in italiano che in inglese, perché arrivi anche a loro il senso di appartenenza per quei luoghi. 

www.pinacotecabrera.org/brera-media/
Instagram: pinacotecabrera
Facebook: PinacotecadiBrera
Twitter: museobrera

Galleria degli Uffizi

Le Gallerie fiorentine si ispirano invece a Boccaccio, e con la rubrica #UffiziDecameron si prendono l’impegno di pubblicare quotidianamente foto, video e storie dedicate ai capolavori custoditi agli Uffizi, a Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli.
La mia Sala è invece il titolo della serie di minitour virtuali nei quali gli assistenti museali illustreranno alcuni più suggestivi angoli delle Gallerie.

Facebook: uffizigalleries
Instagram: uffizigalleries
Twitter: UffiziGalleries

Museo del Cenacolo Vinciano

Dei problemi conservativi del Cenacolo e della particolare tecnica utilizzata da Leonardo Da Vinci ci parla invece Emanuela Daffra, Direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia, sui canali sociali di uno dei luoghi artistici più famosi del mondo.
Una delle immagini più condivise in questi di giorni di difficoltà collettiva è del resto proprio un’opera di Josè Manuel Ballester, artista celebre per aver “svuotato” dalla presenza umana alcuni capolavori della pittura come appunto L’Ultima Cena di Leonardo.

Facebook: MuseodelCenacoloVinciano
Instagram: cenacolo_vinciano