Prosegue a Venezia, fino al 28 luglio, la seconda edizione del “Vivaldi Festival” dedicato soprattutto alla riscoperta del teatro musicale vivaldiano, una festa della musica nel segno della straordinaria vitalità delle composizioni del Prete Rosso in luoghi simbolo della Città tra cui le chiese della Pietà e di San Giovanni in Bragora, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, i Palazzi Labia e Giustinian Lolin, la Scuola grande di San Giovanni Evangelista e il Teatro Goldoni.

Nato lo scorso anno in occasione dell’anniversario dei 1600 anni dalla fondazione della città lagunare, il festival 2022 è stato inaugurato, alla Chiesa della Pietà, da Juditha triumphans. Composto nel 1716, narra la vicenda di Giuditta su libretto in latino in due atti di Giacomo Cassetti e messo in scena per la prima volta proprio all’Oratorio della Pietà.
Raramente eseguito a causa di una scrittura musicale impervia e di difficile esecuzione, ha impegnato un cast eccezionale che ha riunito appassionati di musica barocca provenienti da ogni parte del mondo.
Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie è il solo oratorio sopravvissuto dei quattro scritti e rappresenta uno dei vertici dell’enorme catalogo vivaldiano. Basato sul biblico Libro di Giuditta, fu commissionato per celebrare la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi e la difesa vittoriosa di Corfù.
La vicenda è veloce e travolgente come la musica: il re assiro Nabucodonosor manda un esercito contro Israele per esigere i coattivi tributi non versati e, sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà ed egli s’innamora di lei che finge l’amore nei suoi confronti. Dopo aver banchettato e bevuto grandi quantità di vino, Holofernes cade addormentato, ma, prima di riprendere coscienza, viene decapitato da Juditha. Dopo l’omicidio ella fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia.

Numerosi gli appuntamenti di prestigio del festival: tra questi la prima assoluta della nuova edizione critica dell’opera Tito Manlio, in programma il 20 luglio al Teatro Goldoni, e il Premio Vivaldi 2022 a Palazzo Labia.
Nutrita la parata delle stelle della musica barocca che anche quest’anno vi prendono parte tra cui cantanti come Gemma Bertagnolli, Sara Mingardo, Giovanna Dissera Bragadin, organisti come Paola Talamin, direttori come Francesco Fanna, Roberto Zarpellon e Stefano Sovrani, gruppi e orchestre come l’Orchestra Vivaldi Festival e i Sonatori della Giocosa Marca, la Venice Academy Baroque Orchestra and Chorus, ma anche i giovani dell’Accademia Vivaldi della Fondazione Cini, violinisti come Federico Guglielmo: il tutto con la regia di Enrico Castiglione.

Il calendario completo è consultabile al sito ufficiale