In occasione dei cento anni dalla nascita, uno speciale omaggio a Luciano Berio con la tre giorni, ingresso libero, dedicata a Outis, una delle opere più celebri del compositore, tra i protagonisti assoluti dell’avanguardia europea del Novecento.

L’installazione site specific, pensata appositamente per lo spazio di Voce e due dialoghi con altrettanti protagonisti della musica d’oggi, è il progetto realizzato da Triennale Milano e Teatro alla Scala, dove l’opera debuttò in prima assoluta nel 1996 diretta da David Robertson e con la regia di Graham Vick, rivelando al pubblico milanese il talento del grande regista inglese scomparso prematuramente nel 2021.

Ideata da Davide Parolin, l’installazione si propone di restituire alcuni elementi costitutivi della produzione originaria, ricomponendoli nello spazio espositivo attraverso tre elementi principali in dialogo tra loro: la traccia audio, che ripropone integralmente il tessuto musicale di Outis, viene presentata in loop per dare vita a un paesaggio sonoro immersivo.

Cinque dei monitor utilizzati originariamente come oggetti scenici nella regia di Graham Vick, sono ricollocati nello spazio espositivo per trasmettere i cinque cicli nei quali è suddivisa l’opera, così da offrire una visione simultanea e comparata delle diverse sezioni drammaturgiche.

Cento palloni da spiaggia colorati e gonfiabili, elementi scenici centrali dell’ultimo ciclo dell’opera, sono infine distribuiti all’interno dell’ambiente, andando a costituire un paesaggio instabile e ludico.