L’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte è nata per ricordare Bianca, prematuramente scomparsa nel 2003. La cantautrice aveva il pregio e la capacità di saper raccontare, attraverso i versi delle sue canzoni e la sua musica – che interpretava con intensità – il disagio, le speranze, i sogni e i sentimenti.
L’Associazione divulga cultura musicale promuovendo attività concertistiche che spazia­no dalla musica d’autore, a quella sperimentale, al jazz.
A oggi, nell’Auditorium – anche sede dell’Associazione ad Aversa – si sono tenuti oltre quattrocento concerti, ma l’’attività più significativa è proprio il Premio nato nel 2005 per dare alle cantautrici italiane emergenti un’opportunità per esprimersi, per creare momenti di incontro, di approfondimento e di confronto con discografici, artisti e addetti ai lavori. 
Fino al 27 aprile restano aperte le iscrizioni alla 15ª edizione del Premio, l’unico concorso al femminile in Italia e considerato fra i palchi più prestigiosi per la canzone di qualità.
Le finali, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, sono programmate per il 25 e 26 ottobre ad Aversa, ma, prima di allora, verranno realizzati vari appuntamenti come quello di ieri sera con Bungaro che ha proposto, fra l’altro, il suo ultimo progetto “Maredentro Live” un album che raccoglie brani del suo repertorio insieme ad alcune cover. Lo hanno accompagnato Antonio Fresa al pianoforte e all’elettronica con Antonio de Luise al contrabbasso.
Tornando al concorso, la partecipazione è come sempre gratuita e il bando completo con la scheda di partecipazione sono disponibili al sito ufficiale (clicca).
Per l’edizione 2019 sarà Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) a ricoprire il ruolo di madrina a cui è tradizionalmente affidato il compito di presiedere la giuria del Premio e interpretare e incidere un brano di Bianca d’Aponte. A precederla, sono state altre protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diversi, così come era la musica di Bianca.
Le finaliste del Premio saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori oltre a operatori del settore e critici musicali.

Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di mille euro; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di ottocento euro. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla miglior musica. Sono poi previsti vari altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.
Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018).
Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).

Didascalie immagini

  1. Logo Premio Bianca d’Aponte
  2. Le madrine delle varie edizioni del Premio

In copertina il logo del Premio 

Dove e quando

  • Fino al: – 27 April, 2019