Questo pomeriggio, ore 17.30, al Teatro Regio di Parma, il concerto di Richard Galliano ruoterà intorno a George Gershwin, appuntamento della Stagione concertistica. Con la sua fisarmonica, Galliano darà vita a improvvisazioni che dal compositore statunitense spazieranno a Claude Debussy, Erik Satie, Maurice Ravel, Astor Piazzolla insieme a composizioni che portano la sua firma.
Vero spirito libero nel mondo della musica, Galliano offre un’odissea sonora dove i confini si sfumano e le epoche si mescolano, tessendo un vibrante tappeto musicale in cui l’anima di George Gershwin dialoga con la sua. Lontano dai vincoli e dalle etichette, questo programma celebra la libertà artistica e l’audacia creativa: il tramite privilegiato autentico fra i musicisti è la canzone, che si impone come filo conduttore di un dialogo intimo e toccante, e le loro voci si uniscono, trasportate da una forza invisibile che risuona come un’ode all’amore.

«Era il mio desiderio più caro: dare un giusto spazio a questo strumento, ingiustamente qualificato come il “pianoforte dei poveri”, mentre la mia fisarmonica è sempre stata uno ‘Steinway con le cinghie’ – scrive Richard Galliano – Deciso a ripristinare l’immagine del mio strumento, ho lasciato il mio villaggio natale e sono ‘salito a Parigi’ come molti altri. Lì ho avuto la possibilità di incontrare artisti che mi hanno subito dato fiducia, tra cui i fisarmonicisti come Joss Baselli e André Astier, i cantanti Claude Nougaro, Serge Reggiani e Barbara, i jazzisti Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter e Michel Portal… Poi, all’inizio degli anni Ottanta, c’è stata la collaborazione e la nascita di un’amicizia con Astor Piazzolla, e una stretta collaborazione per diverse creazioni, Familles d’Artistes, Le Songe d’une Nuit d’Été, Trois Préludes pour accordéon de concert, Ballet Tango per quattro fisarmoniche. Gli anni dal 2010 al 2016 sono stati dedicati alla produzione di quattro album (Bach, Vivaldi, Nino Rota, Mozart), iniziativa della prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Questa intensa produzione mi ha ricordato la mia prima registrazione, effettuata a Bonson, un piccolo paese delle Alpi Marittime, nel1979, un 45 giri in cui interpretavo una delle mie composizioni, Trois Images pour accordéon, il Prélude du Tombeau de Couperin di Maurice Ravel, e Docteur Gradusad Parnassum di Claude Debussy. I concerti che do oggi ripercorrono la storia della vita di un artista, la mia, l’itinerario di un bambino animato dalla passione per la musica e per tutte le musiche”.