Il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna ha dato il via, lo scorso 4 ottobre, alla dodicesima edizione di #novecento musiche da un altro millennio, la rassegna di narrazioni musicali, incontri e concerti in cui storici, accademici, ma, soprattutto musicisti, raccontano in parole e musica i personaggi, gli stili, gli anniversari, i capolavori della loro arte durante il lungo secolo breve. Il programma prevede ventritre appuntamenti – iniziati con Good Vibrations, le buone vibrazioni tra musica e letteratura, in cui quattro scrittori contemporanei hanno raccontato la popular music attraverso le proprie interconnessioni e ossessioni con un artista da loro amato – quest’anno Janis Joplin, Fabrizio De André, Pearl Jam, Bjork e la reverse vibration dedicata a Pier Paolo Pasolini, in dialogo con i brani entrati nell’immaginario collettivo reinterpretati dai musicisti della scena musicale odierna.

Alle ore 17.30 di oggi il secondo appuntmento con il ritorno di ultimamusica, l’indagine su linguaggi, idee e protagonisti della contemporanea di un altro millennio. Musica di un’epoca fremente, impetuosa, problematica e troppo spesso avvolta in luoghi comuni, che saranno sfatati attraversando gli anniversari del 2025: da Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič a Sofija Asgatovna Gubajdulina, passando per Erik Satie, Maurice Ravel e Pierre Boulez, fino ai Music Talk dedicati a Terry Riley e ai due salon concerts sulla musica fin de siècle e sulle compositrici tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo.
Ultimo appuntamento di ottobre – mercoledì 29 alle ore 18 – con lo showcase del secondo capitolo di core/coração di Maria Pia De Vito, preludio al mese di novembre tradizionalmente dedicato a Jazz Insight con gli incontri sulla musica africano-americana, i suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.
Legate ai più importanti anniversari dell’anno, le cinque narrazioni musicali – dedicate a Billie Holiday, Art Pepper, Oscar Peterson, B.B. King, Ornette Coleman – saranno condotte dal pianista jazz Emiliano Pintori attraverso una selezione di materiale audiovisivo di rara fruizione e, soprattutto, attraverso le interpretazioni dal vivo dei suoi speciali ospiti: cinque incontri per entrare nelle dinamiche e nei meccanismi della musica dei grandi autori, imparando ad apprezzarla così da evitare i falsi miti che spesso ne ostacolano la comprensione.
Infine Audio/Visivo, il ciclo dedicato alle complesse relazioni tra suono, musica, immagine e cinema. Dopo la presentazione (al Bologna Jazz Festival) del documentario La Cantina sulla nascita e i luoghi del jazz a Bologna, l’analisi della inconfondibile musica dei Blues Brothers, per poi scoprire il nuovo “recupero d’autore” al Cinema Galliera, con il curioso documentario sul rapporto tra Bruce Springsteen e i suoi fans.
Per concludere la seconda puntata sulla musica nei film di Dario Argento, con Francesco Locane che affronterà dal vivo il capolavoro più conosciuto del maestro dell’horror (grazie anche alla sua iconica colonna sonora): Profondo Rosso, a mezzo secolo dall’uscita nelle sale.