Per il secondo appuntamento della Stagione dedicato ai grandi interpreti della tastiera, questa sera alle ore 20, il ciclo Grandi pianisti alla Scala accoglie Yefim Bronfman. Nato a Tashkent nell’allora Unione Sovietica, si è trasferito in Israele nel 1973 per poi formarsi negli Stati Uniti alla Juilliard School, alla Marlboro School of Music e al Curtis Institute of Music studiando, tra gli altri, con Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin. Regolarmente invitato dalle più importanti orchestre, dai festival e dalle principali serie concertistiche internazionali, Bronfman unisce a una tecnica di assoluta solidità una rara capacità di far convivere energia, lucidità strutturale e intensità poetica.
Un ritorno a Milano dopo un lungo intervallo, dove ha legato il suo nome a presenze rimaste nella memoria del pubblico: dopo l’esordio nella Stagione 1990-1991 accanto a Isaac Stern, l’ultima presenza è stata nella Stagione 2015-2016 con Anne-Sophie Mutter e Lynn Harrell.

Il recital odierno riunirà quattro pagine diversissime per lingua, clima e costruzione formale – Schumann, Brahms, Debussy e
Prokof’ev – in un itinerario che va dall’introspezione romantica alla densità architettonica, dalla raffinatezza timbrica francese alla tensione drammatica del Novecento russo. Ad aprire il programma sarà l’Arabeske op. 18 di Robert Schumann, pagina di trasparenza e inquietudine, dove il lirismo domestico del compositore sembra continuamente affacciarsi su una dimensione più mobile e sfuggente.
Seguirà la Sonata n. 3 in fa minore op. 5 di Johannes Brahms, terza e ultima sonata per questo strumento del compositore, vertice giovanile e già pienamente monumentale, opera in cui l’ambizione della forma si coniuga con una scrittura pianistica di eccezionale ampiezza.
Con Images, Deuxième série di Claude Debussy il suono cambierà natura: il pianoforte diverrà tavolozza che suggerisce colori e allude atmosfere, spazio di risonanze, luogo in cui il dettaglio timbrico è centrale.
Chiuderà il programma la Sonata n. 7 op. 83 di Sergej Prokof’ev, tra le più celebri delle cosiddette “Sonate di guerra” e tra le pagine più incandescenti del repertorio pianistico novecentesco. Gli ostinati ritmici diventano il gesto centrale dell’intera architettura compositiva, imprimendo alla scrittura una tensione motoria ininterrotta. Alla durezza percussiva del linguaggio e all’energia tagliente dei movimenti estremi, si contrappongono momenti in cui la dissonanza si piega a un lirismo inquieto.
Dopo l’intimità schumanniana, l’ampiezza brahmsiana e la mobilità timbrica di Debussy, Prokof’ev condurrà così il recital a una conclusione di straordinaria intensità e nettezza espressiva.

Dettagli

Grandi pianisti alla Scala
Yefim Bronfman

Programma

  • Robert Schumann
    Arabeske op. 18
  • Johannes Brahms
    Sonata n. 3 in fa min op. 5
  • Claude Debussy
    Images, Deuxième série
  • Sergej Prokof’ev
    Sonata n. 7 op. 83                                                                                                                         

Didascalia immagine

Yefim Bronfman al pianoforte (fonte)
courtesy Ufficio stampa Teatro alla Scala

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro alla Scala - Via Filodrammatici, 2 - Milano - ore 20 -
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Fino al: 08 Marzo, 2026