A 230 anni dalla sua prima rappresentazione il “dramma giocoso” il Don Giovanni di Mozart è tornato in scena per tre repliche nella sua versione originale, al Teatro della Pergola di Firenze in esclusiva regionale, in un nuovo allestimento prodotto da Fornasetti.

La particolarità di questa versione de Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni è l’assoluta fedeltà alla versione praghese. Infatti come è noto l’opera andò in scena per la prima volta a Praga il 29 Ottobre 1787, mentre per la successiva tappa di Vienna Mozart operò vari cambiamenti. Fortunatamente della rappresentazione praghese sappiamo molto, quasi tutto, e ai posteri è stato tramandato il manoscritto con le annotazioni autografe di Mozart.

Proprio basandosi su questi dettagli storici il maestro Simone Toni, alla guida dell’orchestra Silete Venti!, ha deciso di riproporre l’assetto concepito da Mozart per la prima di Praga e fissato nel famoso manoscritto del 1787. Stessa partitura, stessa versione del libretto di Da Ponte, e utilizzando strumenti musicali rigorosamente d’epoca. Per l’occasione, nel tentativo di ricreare interamente “il suono di Mozart” è stata anche creata una riproduzione fedele del fortepiano Walter 1782 – che si dice fosse il preferito di Mozart e che con tutta probabilità suonò personalmente anche a Praga – costruita appositamente dall’esperto di strumenti antichi Paul McNulty. Come era uso all’epoca, e come fu per le rappresentazioni praghesi, un solo cantante interpreterà i ruoli di Masetto e Don Ottavio.

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Particolare e filologicamente corretta sarà anche la disposizione dell’orchestra (composta da musicisti molto giovani): gli elementi, nel numero indicato nella partitura originale, suoneranno disposti longitudinalmente secondo l’uso Settecentesco, con fiati e archi disposti gli uni di fronte agli altri. Questa orchestra, composta da 30 musicisti, sarà collocata di fronte al pubblico, senza alcuna barriera a dividerla dalla platea. In altre parole, in pieno rispetto della tradizione, non è prevista alcuna buca d’orchestra – questa in effetti ai tempi di Mozart era una soluzione molto recente.

Frutto di uno studio approfondito su materiale originale dell’epoca, l’allestimento si distingue quindi per un approccio che vuole essere rispettoso non solo della musica ma anche del testo e più in generale di un’idea di teatro. Perché, come ha sottolineato Toni durante la conferenza stampa di presentazione, quello che spesso dimentichiamo è che il teatro del Settecento era un contesto molto diverso da quello di oggi: un luogo di incontro e scambio, in cui soprattutto nei palchi si faceva conversazione, si mangiava e soprattutto ci si dedicava a giochi di seduzione non diversi da quelli descritti nel libretto di Da Ponte. Una rappresentazione insomma era un gioco coinvolgente dall’inizio alla fine, con un coinvolgimento del pubblico che andava ben oltre il semplice assistere a uno spettacolo. Anche se oggi una situazione del genere non è più ripetibile il direttore d’orchestra punta sull’affiatamento creato dalla disposizione particolare dell’orchestra per un impatto non solo sonoro ma anche emotivo sul pubblico.

In effetti per lo spettatore di oggi trovarsi seduto in platea di fronte a un’orchestra che suona a pochi passi di distanza può essere un’esperienza abbastanza spiazzante. Si tratta di una fruizione della musica completamente diversa, perché durante l’esibizione si possono percepire letteralmente le vibrazioni create dagli strumenti e dai movimenti dei musicisti, come anche osservare attentamente la direzione d’orchestra. Sicuramente l’assenza di una barriera rende anche l’acustica molto diversa – soprattutto nelle prime file la musica è decisamente più forte di quanto ci si aspetti, ed è molto diverso l’equilibrio tra i vari strumenti e tra questi e le voci dei cantanti. Più in generale questo impianto rende completamente visibile alcuni aspetti dell’esecuzione che in un teatro odierno sono spesso invisibili alla maggior parte del pubblico. A livello musicale sono diversissimi gli equilibri tra gli strumenti rispetto alle orchestre contemporanee.

Unica licenza, rispetto alla versione che 230 anni fa si presentò al pubblico praghese, è l’aspetto visuale. Le scene, ideate da Barnaba Fornasetti, e i costumi, firmati Romeo Gigli, portano i personaggi in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo. Traendo ispirazione dai personaggi delle carte da gioco, le scene volutamente essenziali, visionarie e oniriche giocano su simboli ed archetipi. Onnipresenti i volti femminili, tra i quali spiccano le riproduzioni ispirate al volto di Lina Cavalieri, cifra distintiva della produzione di Fornasetti.

Presentato inizialmente alla Triennale di Milano, Il Dissoluto Punito arriva sul palcoscenico toscano nel quadro degli eventi organizzati per Pitti Uomo 91, cercando rivolgersi non solo a un pubblico melomani, quanto a un parterre più vasto, interessato anche alla moda e al design.

Resta comunque la volontà di rendere omaggio al capolavoro indiscusso della musica lirica, che ha regalato al mondo operistico un personaggio – quello di Don Giovanni – che indipendentemente dagli allestimenti continua ancora a conquistare il pubblico, oggi come allora. Come in quella fine di Settecento che per 3 ore rivive in questo allestimento che è soprattutto un viaggio nel tempo.

Dettagli

IL DISSOLUTO PUNITO OSSIA IL DON GIOVANNI
Dramma giocoso in due atti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Lorenzo Da Ponte

Orchestra: Silete Venti!
Direttore d’orchestra: Simone Toni
Progetto e Scenografia: Barnaba Fornasetti
Costumi e direzione creativa: Romeo Gigli
Regia: Davide Montagna
Luci: Gigi Saccomandi
Direzione artistica: Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia
Direzione di produzione: Andrea Nannoni

Produzione: Fornasetti

Personaggi e interpreti:

  • Don Giovanni Christian Senn
  • Leporello Renato Dolcini
  • Donna Elvira Emanuela Galli
  • Donna Anna Raffaella Milanesi
  • Don Ottavio Andres Agudelo
  • Commendatore e Masetto Mauro Borgioni
  • Zerlina Lucía Martín-Cartón

Maestro di coro: Marco Bellasi
Danzatori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e all’Accademia Dancehaus di Susanna Beltrami: Anita Lorusso, Vittoria Franchina, Erica Meucci, Luana Rossin, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giuseppe Morello, Donato Demita

(Foto: Ray Tarantino) (Foto: Arianna Sanesi) (Foto: Ray Tarantino)

Dove e quando

Evento: Il dissoluto punito ovvero il Don Giovanni

Indirizzo:
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Fino al: 12 Gennaio, 2017