Il Monteverdi Festival di Cremona si è concluso sabato 26 giugno 2021 con un raffinato concerto barocco nella meravigliosa cornice del teatro Ponchielli. Protagonista della serata il giovane controtenore polacco Jakub Józef Orliński, nome di spicco nel panorama musicale del genere, visto in Italia in rarissime occasioni, accompagnato da un eccezionale ensemble di musicisti, “Il Pomo d’Oro”, diretto da Francesco Corti che dal 2019 è direttore ospite principale, nonché cembalista.
Un vero colpo da maestro di questo Festival avere tra i protagonisti uno dei più acclamati controtenori del momento, in cartellone nei più importanti teatri del mondo.
Il titolo della serata “Facce D’Amore” è anche quello del secondo cd del cantante pubblicato di recente e di grande risonanza, in quanto Orlinski propone arie poco conosciute di opere rappresentate sporadicamente nel nostro Paese nonostante gli autori siano quasi tutti Italiani.
Un arco temporale di circa novanta anni, passando da Monteverdi per arrivare a Händel (nel bis) attraverso Cavalli, Boretti, Bononcini, Conti, Predieri, Orlandini.
Orlinski sembra nato per il palcoscenico dove incanta per le sue indiscusse doti vocali unite ad una presenza scenica che ipnotizza il pubblico. Durante la sinfonia “la Nemica d’Amore fatta amante“ di Bononcini il cantante ha fatto una piccola coreografia dando prova della sua prestanza atletica, non dimentichiamo che è anche un ballerino di breakdance.
Ha affrontato con intensità le diverse arie del concerto, da quelle drammatiche a quelle di furore a quelle più spiritose, immergendosi nei vari personaggi con estrema facilità, incantando gli spettatori oltre che con la voce anche con il magnetismo dello sguardo di una gioventù dirompente.
Nell’ultimo brano del concerto ”Che m’ami ti prega” da Nerone di Orlandini/Mattheson, ha dato prova di tutta la sua bravura interpretativa e raffinatezza nel controllo della voce con la quale “gioca” lasciando lo spettatore stupito ed esterrefatto.
La conferma nel bis, fuori dal programma, “Agitato da fiere tempeste” dall’Opera Oreste di Händel, dove ha dimostrato una sicurezza nell’uso della voce e della tecnica che non lascia dubbi sul fatto di avere assistito ad un concerto di una stella del barocco che brilla di luce propria.
I complimenti vanno anche ai sei musicisti che hanno reso questo concerto musicalmente perfetto, guidati dal giovane maestro Corti che ha diretto con raffinatezza uno spettacolo che resterà sicuramente per molti anni nei ricordi di un pubblico attento e molto coinvolto.
Dettagli
Didascalie immagini
alcuni scatti del concerto di Jakub Józef Orliński
al Monteverdi Festival di Cremona
© 2021 Marco Ayala