«La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo.».
Le parole del Presidente Sergio Mattarella non sono istituzionali, ma racchiudono la forza della musica di Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928 – Roma, 6 luglio 2020) e per aver offerto una vasta gamma di generi.

Autore fra i più versatili e influenti, le sue colonne sonore sono state anche capaci di entrate in simbiosi con le immagini di oltre sessanta film – italiani e internazionali – vincitori di premi.
Composizioni iconiche, che dal 1946 hanno musicato il cammino di un Popolo, forte di quella nuova identità uscita dalle urne del 2 giugno, un Popolo capace di emozionarsi esattamente come di credere di essere artefice del proprio futuro.
Le musiche di Morricone resteranno per sempre legate alla storia di quell’Italia costruita sul lavoro, profondi valori, educazione e rispetto.
Grazie Maestro.  

Ennio Morricone nel 2007 quando ricevette il premio Oscar onorario alla carriera
per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film