In attesa del concerto di domani sera (che vedrà il ritorno sul podio Fabio Luisi, direttore di famiglia della Filarmonica e che nelle ultime stagioni ha tracciato un profilo illuminante del sinfonismo tedesco – da Schubert a Richard Strauss, da Weber a Schönberg – impaginando alcuni dei programmi più apprezzati, il Maestro riprende il suo percorso nella musica di Anton Bruckner con la Sinfonia più vasta e ambiziosa del compositore austriaco, l’Ottava in do minore), interpretando un auspicio unanime dei Professori d’Orchestra, degli Artisti del Coro e di tutti i lavoratori, la Direzione del Teatro alla Scala e il Maestro Riccardo Chailly, hanno organizzato per lunedì 4 aprile il Concerto per la Pace con lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini, un concerto straordinario per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi bellici in Ucraina.

Il Teatro e gli Artisti esprimono così la loro ferma condanna della guerra e la loro solidarietà con le vittime di una violenza cieca e insensata: tutti i musicisti e i lavoratori coinvolti partecipano a titolo gratuito e in sala non sono previsti omaggi di nessun tipo, per massimizzare l’esito della raccolta fondi. Il concerto è già in vendita con biglietti da dieci a novantacinque euro mentre, la quota per le aziende, è di cinquecento euro con l’invito a tutti ad aggiungere una donazione nel corso dell’acquisto. I proventi di biglietteria del Concerto e quelli delle donazioni saranno interamente devoluti al nuovo Fondo #milanoaiutaucraina di Fondazione di Comunità Milano Onlus e alla Croce Rossa Italiana Internazionale, nello sforzo di sostenere i profughi in arrivo a Milano e quelli rimasti in Ucraina e nei Paesi vicini.
Per questa occasione i solisti saranno il soprano Rosa Feola, (applaudita alla Scala tra l’altro ne La gazza ladra e nel recente Turco in Italia di Rossini oltre che nel Don Pasquale di Donizetti, tutti diretti da Riccardo Chailly), il tenore rossiniano per eccellenza, Juan Diego Flórez (ascoltato per l’ultima volta alla Scala nella Serata “…a riveder le stelle” il 7 dicembre 2020,), il basso Alex Esposito (impegnato in questi giorni nelle prove di Don Giovanni – firmato da Robert Carsen per l’inaugurazione della Stagione 2011/2012 che torna in scena dal 27 marzo al 12 aprile per sette recite già prossime al tutto esaurito – e lo porterà alla sua cinquecentesima recita nei panni di Leporello, ma che alla Scala ha cantato anche in parti rossiniane nel Turco in Italia e nello stesso Stabat Mater) e il mezzosoprano Veronica Simeoni.

Lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini nasce nel 1831, per la fruizione esclusivamente privata dell’Arcidiacono di Madrid e il compositore pesarese non l’aveva neanche scritta tutta di suo pugno. Con la morte dell’Arcidiacono nel 1837 il lavoro passò a una casa editrice parigina contro la volontà dell’autore, e la vicenda finì in tribunale. Quando il Maestro rientrò in possesso del manoscritto, completò i numeri mancanti per firmare una delle pagine sacre più straordinarie dell’Ottocento italiano.
Lo Stabat Mater fu eseguito in prima assoluta al Théâtre Italien di Parigi e subito dopo nella Basilica di San Petronio a Bologna. Lo Stabat è un titolo ricorrente nel cartellone scaligero: Riccardo Muti lo ha diretto nel 1992 e nel 2001, Riccardo Chailly nel 2008 e Myung-Whun Chung nel 2021, ma senza pubblico in sala a causa dell’epidemia.

Dettagli

Stabat Mater

di Gioacchino Rossini

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Direttore Riccardo Chailly

Soprano Rosa Feola
Tenore Juan Diego Flórez
Basso Alex Esposito
Mezzosoprano Veronica Simeoni

Maestro del Coro Alberto Malazzi

Didascalia immagini

Il  Maestro Riccardo Chailly e l’Orchestra e il Coro
del Teatro alla Scala
foto © Brescia e Amisano
courtesy  Fondazione Teatro alla Scala

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro alla Scala - via Filodrammatici, 2 - Milano
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Data: 04 Aprile, 2022