In occasione del concerto che commemora il 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, che si è svolto il 27 gennaio presso la Staatsoper Unter den Linden, sono stati raccolti 50.000 euro, che saranno devoluti alla Fondazione Auschwitz-Birkenau istituita nel 2009 dall’ex ministro degli Esteri polacco e dal sopravvissuto di Auschwitz Władysław Bartoszewski. La Fondazione Auschwitz-Birkenau mira a mantenere viva la memoria di questo luogo, che è diventato l’epitome del regno nazista del terrore e dell’Olocausto. Il ricavato del concerto sarà utilizzato per consentire ai gruppi di giovani della Repubblica Federale Tedesca e dei paesi europei confinanti di confrontarsi direttamente con la storia del campo di concentramento e sterminio per rafforzare il senso di responsabilità nei confronti di tutti gli esseri umani in termini di valori democratici e diritti umani.

Alla presenza del Cancelliere tedesco Angela Merkel e di Mateusz Morawiecki, Primo Ministro della Repubblica di Polonia, la Staatskapelle Berlin ha eseguito “A Survivor from Warsaw” op. 46 di Arnold Schönberg sotto la direzione di Daniel Barenboim, e la Terza Sinfonia di Ludwig van Beethoven, l'”Eroica“.

Nelle parole di Wojciech Soczewica, direttore generale della Fondazione Auschwitz-Birkenau: “Settantacinque anni dopo la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, l’appello dei sopravvissuti per l’impegno sociale e la lotta contro l’indifferenza è un obbligo speciale. È un segno di preoccupazione e di speranza. Per questo motivo la Fondazione Auschwitz-Birkenau accoglie con favore l’iniziativa del Concerto della Staatsoper Unter den Lindendi Berlino, un importante contributo al rafforzamento della nostra comune responsabilità europea. Il ricavato del concerto di beneficenza è destinato ad aiutare i giovani ad affrontare meglio il contesto storico dei crimini di Auschwitz. Daniel Barenboim e i musicisti della Staatskapelle Berlin danno così un contributo decisivo all’educazione e alla sensibilizzazione delle generazioni future, per le quali vi ringrazio di cuore a nome della Fondazione.”