Vladimir Ashkenazy, celebre pianista e direttore d’orchestra russo naturalizzato islandese, ha accettato di sostituire il maestro Zubin Mehta – nei concerti previsti nell’ambito della stagione sinfonica del Teatro dell’Opera di Firenze – a seguito della rinuncia del maestro Mehta e cancellare i propri impegni di aprile per concentrarsi nelle ultime cure prescritte dai medici.

Pertanto oggi, alle ore 16.30, dirigerà Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il violinista Julian Rachlin nell’unico concerto per violino e orchestra di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una partitura estremamente impegnativa tanto che lo stesso autore ebbe difficoltà a trovare un interprete dopo la mancata esecuzione del giovane violinista Iosif Kotek e il rifiuto del famosissimo Leopold Auer che la defini non adatta al violino per le enormi difficoltà e, solo anni dopo, con l’affermazione dell’opera, si decise a eseguirla.

Il Concerto per violino e orchestra in re maggiore, opera 35 venne composto velocemente nel marzo del 1878 a Clarens, dove Čajkovskij si trasferì per la fine del matrimonio con Antonina Miljukova. La prima esecuzione pubblica avvenne a New York nel 1879 con la direzione di Leopold Damrosh, mentre in Europa debuttò a Vienna il 4 dicembre 1881 interpretato da un giovane violinista, Adol’f Davidovič Brodskij, riscuotendo ampi consensi del pubblico e fortissime critiche. La peggiore fu quella di Eduard Hanslick nella sua rubrica sul “Neue Freie Presse”. Successivamente il concerto fu eseguito a Mosca 1882, sempre con Brodskij solista, a cui fu definitivamente dedicato. A prescindere dai giudizi estetici, si tratta di una delle pagine del più straordinario virtuosismo per violino mai scritte e un plauso preventivo a chi ha il coraggio di affrontare così tante criticità.

A seguire, sempre del compositore russo, la Sinfonia n. 5 in mi minore opera 64 scritta – nella casa di campagna, affittata dal fratello Anatol – tra il maggio e settembre del 1888 dopo un periodo di depressione e blocco creativo. La prima fu a Pietroburgo il 5 novembre di quell’anno, diretta dallo stesso Čajkovski, riportando un modestissimo successo. Il compositore, confrontandola con la Quarta, inizialmente la giudicò negativamente e se ai giorni nostri, consideriamo la Quinta superiore alla Quarta e, musicalmente, anche alla “Patetica”, dopo ripetute esecuzioni e i successi dei concerti da lui diretti durante la tournée europea del 1889-1890, modificò il proprio giudizio, conservando però alcune riserve del finale. 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Vladimir Ashkenazy
    courtesy Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
  2. Julian Rachlin
    courtesy Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
  3. Il violinista Adol'f Davidovič Brodskij primo interprete del Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 in una foto datata tra il 1891 e il 1894 (fonte)

In copertina 
Pëtr Il'ič Čajkovskij (fonte)

 

Programma

Pëtr Il'ič Čajkovskij

  • Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35
  • Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64


Direttore Vladimir Ashkenazy

Violino Julian Rachlin

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Dove e quando

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Data: 20180408