Giunta alla diciottesima edizione, Anima Mundi è davvero una delle manifestazioni nazionali di musica sacra da non perdere. Ciclo di sette concerti, in una cornice mozzafiato, unisce arte e musica nella Cattedrale e nel Camposanto monumentale di Pisa. La manifestazione, nata da un’idea del maestro Giuseppe Sinopoli e dal direttore artistico Sergio Sablich, nel corso degli anni si è arricchita della presenza di grandi bachette.

Per dodici anni la presenza del maestro Sir John Eliot Gardiner è stata fondamentale permettendo un costante crescendo e arrivando agli attuali livelli di eccellenza internazionali. Non è certo un caso che il nuovo direttore sia Daniel Harding – cresciuto alla scuola di Claudio Abbado e di Sir Simon Rattle – impostosi nei maggiori teatri d’Europa e, dal 2007, direttore principale dell’Orchestra sinfonica della radio Svedese e direttore onorario (dopo esserne stato direttore) della Mahler Chamber Orchestra.

Anima Mundi in questi anni ha valorizzato gruppi di giovani musicisti da sempre un vanto per l’istituzione che nel 2018 celebra i novecento anni di consacrazione della Cattedrale Santa Maria Assunta da parte di Papa Gelasio II in data 26 settembre 1118. Irrinunciabile, quindi, la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi diretta da Sir John Eliot Gardiner a chiusura della manifestazione.

Sir John Eliot Gardiner, musicista stimato e ammirato in tutto il mondo – fondatore del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Revolutionnaire et Romantique – riscopritore della musica antica, ha realizzato incisioni rare di capolavori mai eseguiti.

Giovedì scorso, già all’inizio del capolavoro verdiano, il Maestro ci ha immerso in un universo dove orchestra, solisti e coro erano un tutt’uno. La sua gestualità ha condotto le maestranze in una performance da brividi dove la location creava eteree suggestioni.

Il Monteverdi Choir ineccepibile sotto ogni punto di vista e l’Orchestre Revolutionnaire et Romantique è stata perfetta in tutti i passaggi, anche i più impervi della partitura. Musica intensa, armonica e con alcuni fraseggi fuori dal comune per un testo liturgico dove il compositore riesce a sublimare la sensibilità emotiva: morte e vita, trascendenza e pietas cristiana, solitudine umana e giudizio divino.

I solisti Ann Hallenberg (mezzosoprano), Corinne Winters (soprano), Gianluca Buratto (basso), Edgaras Montividas (tenore) a cui Verdi affida la parte principale, sono certo lo avrebbero accontentato.

Alla fine standing ovation per questa lettura superlativa.
Didascalie immagini
alcuni scatti durante l’esecuzione
crediti fotografici
Opera della Primaziale Pisana
Cattedrale di Pisa, giovedì 20 settembre 2018
Corinne Winters, soprano
Ann Hallenberg, mezzosoprano
Edgaras Montvidas, tenore
Gianluca Buratto, basso
Monteverdi Choir
Orchestre Révolutionnaire et Romantique
Sir John Eliot Gardiner, direzione
Giuseppe Verdi, Messa da Requiem