Questa sera, al Maggio Musicale Fiorentino, il primo appuntamento sinfonico-corale dopo la pausa estiva con in cartellone Trois Nocturnes di Claude Debussy, Shéhérazade di Maurice Ravel, Prélude à l’après-midi d’un faune, sempre di Claude Debussy, e la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij. Sul podio – alla testa dell’Orchestra, Coro femminile del Maggio Musicale Fiorentino e il soprano Elizabeth Llewellyn – il maestro Jérémie Rhorer che, soffermandosi sul programma, ha evidenziato come questa selezione unisca alcuni dei più grandi capolavori francesi , che hanno avuto influenza su musicisti quali Igor Stravinskij, ed è: “davvero affascinante, poiché unisce e avvicina tre magnifici esempi della musica francese a un grande compositore come Stravinskij. In particolare, soffermandomi su Debussy e Ravel, credo che siano capaci – con la loro musica – di usare l’orchestra per sfruttare tutti i colori musicali del mondo. Sempre parlando di questo programma mi viene inoltre da sottolineare come il direttore debba essere sempre al servizio del compositore, soprattutto in questi casi. Io lavoro sempre per capire quali fossero le intenzioni del musicista, rispettando la struttura del suo lavoro e cercando di restituire al pubblico l’architettura stessa delle musiche che vengono eseguite”.

Il concerto si aprirà con Trois Nocturnes per coro femminile e orchestra, composizione firmata da Claude Debussy e basata su alcune poesie tratte dai Poèmes anciens et romanesques di Henri de Régnier. Segue uno dei più celebri lavori di Maurice Ravel, Shéhérazade, poema per voce e orchestra che gli fu ispirato dalla lettura dei poemi orientali di Tristan Klingsor: voce solista è il soprano Elizabeth Llewellyn, al suo debutto sulle scene del Maggio.
La serata proseguirà con Prélude à l’après-midi d’un faune – fra le composizioni più conosciute di Claude Debussy il quale trasse ispirazione da un’egloga di Mallarmé, poeta tra i più stimati dal compositore – e si conclude con la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, composta tra il 1942 e il 1945 e dedicata alla New York Philharmonic Symphony Society.