«A volte la memoria ritorna, portando con sé volti, nomi, pezzi di storie e suoni. Da questo luogo emergono i sonetti di Shakespeare, a volte lontani ma contraddistinti da un senso di presenza penetrante. Come se quelle parole fossero rivolte ai volti della memoria o come se fossero quei volti ad avercele raccontate. Il violoncello, attraverso le suite di Bach, riporta alla luce frammenti di memoria e scolpisce il tempo».
Il virgolettato appartiene alla violoncellista Sonia Wieder-Atherton che, insieme all’attrice Charlotte Rampling, sul palco del Teatro Mercadante di Napoli – nell’ambito di Campania dei Festival – questa sera alle ore 21:00 instaura un dialogo poetico tra i sonetti di Shakespeare e l’universo musicale di Bach.

La musicalità nella lingua del Bardo e l’equilibrio tra voce e violoncello in uno spettacolo sorprendentemente moderno. Riscoprire i versi di William Shakespeare, ogni volta è un dovere dello spirito. Lui che ha cantato, contemplando in maniera memorabile e proverbiale, il Tempo, l’Amore, la Bellezza, la caducità, la mortalità e l’Amicizia.
Johann Sebastian Bach, dopo secoli parla ancora all’umanità tutta e, forse, la migliore descrizione del compositore appartiene al pianista iraniano Ramin Bahrami quando afferma essere “L’Aristotele e il Platone della musica occidentale, orientale, russa, africana… È atemporale e ageografico, andava bene trecento anni fa, va bene oggi, andrà bene fra mille anni!”
Lo spettacolo, dopo Napoli, è atteso al Teatro Parenti di Milano, lunedì 11 luglio.