Dopo sei mesi di lavori, il 24 settembre ha riaperto al pubblico il Museo di Palazzo Davanzati completamente riqualificato, con un allestimento che non solo valorizza la collezione esistente, ma prevede anche elementi di novità interessanti in un’antica dimora ricca di storia e cultura capace di custodire un patrimonio prezioso da riscoprire.

Duemila metri quadrati di superficie, quattrocentocinquanta opere (a cui si aggiungono circa duemila merletti) distribuite su tre piani, il palazzo, con i suoi quasi sette secoli di vita è tra i più antichi e meglio conservati edifici medioevali di Firenze, è stato completamente riallestito e rinnovato pur mantenendo intatto il fascino di come era stato pensato alla nascita del museo

La necessità di ripensare il percorso espositivo (il cui allestimento non veniva modificato dal 2009), rendendolo didatticamente più fluido e al contempo arricchendolo con altre opere di alto valore artistico, sono stati i fattori che hanno determinato il riallestimento curato dal responsabile del museo, Daniele Rapino, sotto la guida del direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, con la collaborazione dell’architetto Lorenzo Greppi.

Un progetto reso possibile per i due finanziamenti del Ministero della Cultura erogati nell’annualità 2019-2020: cinquecentomila euro sono stati destinati al riallestimento e alla messa in sicurezza delle sale del Museo e ulteriori novantamila euro specificamente destinati alla Sala dei Merletti, con un nuovo allestimento e una nuova illuminazione tali da valorizzare questa collezione straordinaria e unica nel suo genere.

Paola D’Agostino, direttrice dei Musei del Bargello, spiega: “Il Davanzati è il museo per eccellenza che esemplifica non soltanto il ruolo chiave degli antiquari e collezionisti attivi a Firenze tra fino Ottocento e primo Novecento nel diffonderne l’idea di Medioevo e Rinascimento fiorentino in Italia e nel mondo, ma anche l’impegno dello Stato italiano dal dopoguerra a oggi nel tutelare e rendere fruibile uno dei rari esempi di casa torre trecentesca e di museo dedicato alla vita privata a Firenze dal Trecento alla fine del Cinquecento.

ll nuovo allestimento coniuga secondo un più razionale ordine cronologico, il riallestimento delle sale di rappresentanza e di vita privata, con l’inserimento di alcune sale ripensate secondo i più moderni criteri museografici, dedicate ad artisti, temi specifici o incentrate su manufatti singolarissimi, come la coperta Guicciardini.


Negli ultimi tre anni c’è stato un lungo lavoro di ricerca da parte del curatore Daniele Rapino, coadiuvato da Bendetta Matucci, per selezionare le opere da esporre, alcune per la prima volta visibili al pubblico e in prestito temporaneo dai depositi del Museo Nazionale del Bargello, e seguire i restauri di tanti manufatti diversi tra loro, dai mobili ai merletti antichi, di cui il Davanzati conserva un nucleo importante.

Con l’architetto progettista del nuovo allestimento e direttore dei lavori, Lorenzo Greppi c’è stato un confronto continuo per arricchire il racconto museale nei delicati ambienti del museo. È stata anche l’occasione di confronto e collaborazione tra studiosi di generazioni diverse, da una specialista di merletti come Marina Carmignani, ad una collaborazione scientifica a tempo determinato con Gioia Romagnoli, selezionata con un bando pubblico dai Musei del Bargello.

Fino a una giovane studiosa, Giulia Cantoni, selezionata dalla Direzione Educazione e Ricerca del Ministero della Cultura per un tirocinio formativo retribuito. Tutto il personale del Museo di Palazzo Davanzati ha lavorato, durante i mesi di chiusura, per seguire i lavori e tenere in sicurezza il museo”.

Grande rilevanza, nell’economia dei lavori, è stata infine data all’aspetto illuminotecnico di tutto il museo, mentre, una particolare attenzione, nel corso del lavoro di riallestimento, è stata voluta dedicare dal curatore, Daniele Rapino, alle nuove generazioni di studenti che potranno apprezzare il nuovo percorso espositivo dove l’evoluzione degli stili e della moda abitativa è didatticamente semplificata e al contempo meglio esplicitata, anche con l’ausilio di supporti audiovisivi e pannelli esplicativi.