Una nuova opera, realizzata dal collettivo artistico internazionale Claire Fontaine, è entrata nella collezione della Casa Museo veronese per stimolare una riflessione sul ruolo dell’arte, sul concetto di bellezza, e le sue ambiguità, sulla strumentalizzazione, ieri come oggi, dell’estetica femminile.
“Claire Fontaine” lavora con video, scultura, pittura e scrittura. E’ un’artista collettiva concettuale femminista fondata da Fulvia Carnevale e James Thornhill a Parigi nel 2004 e, dal 2017, vive e lavora a Palermo. Il nome si ispira all’iconico ready-made di Duchamp, l’orinatoio intitolato Fontaine, e a una famosa marca di quaderni francesi (Clairefontaine). I due artisti lo usano per definire lo spazio in cui, le loro biografie, non sono direttamente collegate alle opere così da permettere alla ricerca di assumere uno spazio di libertà e desoggettivazione.

L’uso dell’appropriazione e del détournement nel lavoro nasce proprio dalla stessa intenzione: non evidenziare l’eccellenza della singolarità unica dell’artista, ma attivare le forme e le forze all’interno della cultura visiva così da sottolinearne il contenuto politico.
Adriano Pedrosa, curatore della prossima Biennale Arte di Venezia (da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024) si è ispirato per il titolo “Foreigners Everywhere” (Stranieri Ovunque) proprio a una serie di neon di Claire Fontaine e, nella conferenza stampa di presentazione, tra l’altro, ha dichiarato: «Lo sfondo dell’opera è un mondo pieno di molteplici crisi e sfide legate al movimento e all’esistenza delle persone attraverso i paesi, nazioni, territori e confini, che riflettono i pericoli e le insidie della lingua, della traduzione, della nazionalità, esprimendo differenze e disparità condizionate dall’identità, dalla razza, dal genere, dalla sessualità, dalla libertà e dallo sviluppo umano».

Nella collezione di Palazzo Maffei Casa Museo (di cui vi abbiamo già parlato più volte in quanto vanta una collezione che, da sola, vale il viaggio a Verona), dopo alcuni importanti lavori di artisti contemporanei tra i quali Arcangelo Sassolino, Maurizio Nannucci, Daan Roosegaarde, Chiara Dynys, Leandro Erlich, Nunzio, Giuseppe Gallo, è entrata la nuova opera realizzata dal collettivo artistico in un inedito dialogo con l’antico. La scelta di Claire Fontaine, per questa ulteriore apertura al contemporaneo, è di Gabriella Belli curatrice dell’intero progetto scientifico e percorso espositivo della Casa Museo. Proposta in un’installazione site specific in dialogo con la preziosa scultura ottocentesca de “La Bagnante” di Alessandro Puttinati (Verona, 1801- Milano, 1872), capolavoro del Romanticismo lombardo che accoglie i visitatori nell’atrio del monumentale edificio in Piazza delle Erbe. “Beauty is a ready-made” pone in discussione il concetto univoco di bellezza e il senso convenzionale che questo termine assume e che, implicitamente, denuncia lo svilimento e la mercificazione del corpo femminile.

«Il concetto di ‘bello – ha spiegato l’artista – varia attraverso le epoche e i luoghi, e la collezione di Palazzo Maffei offre un esempio di questa variegata complessità. La Bagnante posta all’ingresso del Museo, simbolo di bellezza femminile e in quanto opera d’arte, còlta mentre scopre le sue grazie, assume una profondità contemporanea nel momento in cui mettiamo implicitamente in discussione, con questo intervento, ciò che troviamo bello.
“Il corpo delle donne – oggi campo di battaglia politica – raffigurato dalla Bagnante, che incurante degli sguardi altrui scopre la sua nudità, acquisisce un senso critico e viene messo in prospettiva, in quanto creazione del “male gaze”, dello sguardo maschile che oggettifica gli esseri che desidera».
Segnaliamo infine, prendendo spunto dalla nuova installazione, Palazzo Maffei Casa Museo ha messo a punto “Art Lab”, un progetto educativo dedicato a bambini e adolescenti. Tali laboratori porteranno i partecipanti a indagare la relazione tra se stessi e le opere d’arte, tra oggetti di uso quotidiano ricontestualizzati e materiali nuovi, per sperimentare ed elaborare nuove poetiche artistiche inesplorate.

Dettagli

Didascalie immagini

foto © Andrea Pugiotto
courtesy Palazzo Maffei Casa Museo, Verona

  1. Claire Fontaine (Collettivo – Parigi, 2004)
    Beauty is a ready-made, 2024
    Lettere a Led tridimensionali, struttura e supporto
  2. Alessandro Puttinati
    La Bagnante, 1846
    Marmo di Carrara

 

 

Orari visita

dal giovedì al lunedì 10.00 – 18.00
(chiuso martedì e mercoledì)