Si inaugura giovedì 11 a Torino – ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione al link – con apertura al pubblico dal giorno successivo, il Pop-App Museum, un suggestivo percorso alla scoperta dei libri animati, volumi speciali capaci di suscitare meraviglia e divertimento grazie a effetti di movimento e tridimensionalità, veri precursori delle moderne applicazioni digitali. Un unicum a livello italiano ed europeo, i cui materiali fanno parte del ricco patrimonio della Fondazione Tancredi di Barolo, donato dal presidente Pompeo Vagliani. Le sei nuove sale, integrano il percorso già esistente al MUSLI sui libri animati, e rappresentano il punto di arrivo di un progetto, avviato nel 2017 dalla Fondazione, allo scopo di valorizzare e mettere a disposizione del pubblico, di studiosi e specialisti, ma anche degli appassionati e dei collezionisti, il patrimonio di materiali, conoscenze ed esperienze sviluppati negli ultimi dieci anni. Il progetto ha visto contemporaneamente la costituzione – all’interno della Fondazione – dell’International Centre on Interactive Books che supporta e garantisce le attività scientifiche, di ricerca e valorizzazione sul tema e pubblica anche la rivista on line “JIB – Journal on Interactive Books”.

Un patrimonio librario di interesse storico di oltre millecinquecento esemplari che costituisce la più importante collezione in Italia a disposizione del pubblico e, il progetto, proseguirà nel 2026-2027 con l’allestimento definitivo del percorso complessivo affidato allo sviluppo di nuovi contenuti multimediali, con la creazione di un database consultabile online sulla collezione di libri mobili del MUSLI. Saranno ampliate le attività di formazione e i laboratori per la realizzazione di artefatti interattivi (sia cartacei che multimediali). Attraverso le attività didattiche rivolte alle scuole, il Museo permetterà di stimolare la creatività e facilitare l’avvicinamento alla lettura. Potrà inoltre costituire un’officina di sperimentazione per favorire lo sviluppo di competenze specifiche e professionali, per esempio negli ambiti del restauro e del cinema di animazione, in continuità con le esperienze di collaborazione già consolidate con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e il Centro Sperimentale di Cinematografia oltre a quelle recentemente avviate con l’Accademia Albertina e il Politecnico di Torino.

Il Pop-App Museum intende inoltre stimolare e supportare, anche in Italia, la presenza di nuovi talenti nel campo della creazione di libri animati che uniscano capacità cartotecniche e le più avanzate tecnologie multimediali. Tra gli obiettivi 2026-2027 c’è infatti anche l’istituzione di un premio, rivolto ai giovani, intitolato a Luisella Terzi, fra le prime donne attive in questo campo a inizio Novecento, per libri che prevedono parte cartotecnica e componente multimediale.
In occasione dell’inaugurazione, apre la mostra temporanea: Sempre Allegri bambini! Lothar Meggendorfer e il libro animato in Italia tra Ottocento e Novecento, visitabile fino a domenica 28 giugno 2026. Si tratta di un omaggio a uno tra i più geniali creatori di libri animati per l’infanzia, Lothar Meggendorfer (1847-1925), di cui quest’anno ricorre il centenario della scomparsa. In evidenza la ricchezza e la varietà della sua produzione (realizzò oltre centossessanta libri, oltre settantasette giochi da tavolo e numerose illustrazioni per riviste, pubblicità e cartoline) tra cui alcuni dei suoi capolavori più noti e spettacolari, come quelli dedicati al circo e alla casa delle bambole.

Parallelamente è anche l’occasione per esplorare il contesto dell’editoria italiana specifica, tra gli anni Settanta dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale, in gran parte legato alla produzione internazionale.
Particolare spazio è dedicato al raro volume Pierino Porcospino Vivente, che “prende vita” grazie a un tavolo interattivo multimediale.
Il percorso prevede anche un focus sulla musica, cui Meggendorfer ha dedicato ampio spazio nella propria produzione; presenti alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili a tema musicale e una serie di animazioni sonore.

L’esposizione prosegue nella Biblioteca Fantastica con una sezione incentrata sul contesto editoriale italiano coevo. Accanto a un approfondimento sulle case editrici Hoepli e Vallardi, sono esposti gli album animati in unico esemplare realizzati da Luisa Terzi tra il 1913 e il 1917, recentemente restaurati nell’ambito della collaborazione con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, e le versioni animate di Pinocchio con i disegni di Attilio Mussino. Completano la sezione le card animate e tridimensionali realizzate dal grafico Sergio Martinatto, grande collezionista di Pinocchio, la cui ampia collezione è conservata al MUSLI.
Nel nuovo allestimento trovano spazio le opere di Caterina Cappelli e Chiara Meneghetti, le due artiste italiane qualificate al Meggendorfer Prize 2025 della Movable Book Society nella categoria “Emerging Paper Engineer”.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione Lothar Meggendorfer e il contesto editoriale italiano tra Otto e Novecento. Percorsi di ricerca e di valorizzazione di un patrimonio sommerso a cura di Pompeo Vagliani.