Ytalia è una imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea ideata e curata da Sergio Risaliti. Il progetto espositivo promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e nasce in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, l’Opera di Santa Croce e  il Museo Marino Marini.L’esposizione a partire dal 2 Giugno, avrà il suo fulcro nella superba cornice di Forte di Belvedere,ormai palcoscenico dell’arte internazionale, e accoglierà le opere di dodici artisti che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e che sono stati,in molti casi, protagonisti assoluti se non pionieri del contemporaneo, e le cui opere sono esposte e collezionate nei grandi musei del mondo: Mario Merz (1925-2003),  Giovanni Anselmo (1934), Jannis Kounellis (1936-2017), Luciano Fabro (1936-2007), Alighiero Boetti (1940-1994), Giulio Paolini (1940), Gino De Dominicis (1947-1998), Remo Salvadori (1947),Mimmo Paladino (1948), Marco Bagnoli (1949), Nunzio (1954), Domenico Bianchi ( 1955). 
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Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre. L’esposizione inoltre, per marcare il rapporto delle opere con il tempo presente, la storia passata, gli ambienti e i manufatti più antichi, avrà delle appendici nei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi, Santa Croce e il Museo Marino Marini, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento. Circa un centinaio di opere, esposte in alcuni dei luoghi simbolo del nostro patrimonio, luoghi conosciuti, frequentati e ammirati ogni giorno da migliaia di persone di nazionalità diversa. L’idea di base è quella di dare vita a un vero e proprio museo del contemporaneo diffuso nel centro storico della città tra interno ed esterno, tra medioevo e rinascimento, tra musei e giardini, cappelle funerarie e spazi della vita politica, gallerie e studioli, chiostri e cripte, per dare continuità nella dialettica di forme e concetti alla comune koinè figurativa, quella che si è affermata entro i confini italiani nel corso di molti secoli.
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Firenze, in questo caso, rafforza con Ytalia la sua immagine di città della contemporaneità dell’arte che assieme agli artisti riflette sulla storia civile e sul patrimonio artistico, sui grandi lasciati culturali del passato, sulla società attuale, sulla permanenza dei miti e delle favole, sui comuni archetipi e le differenti tradizioni iconografiche, sullo scambio tra artigianato e arte, tra le arti e le scienze, tra scienza sacra e antropologia. A Forte di Belvedere, su uno dei bastioni affacciato sulla città, il pubblico scoprirà Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, eccezionalmente prestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dove l’opera è conservata ormai da alcuni anni. Si tratta di uno scheletro di dimensioni monumentali (24 metri circa), che, allineato idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore, proietta immediatamente ogni umana considerazione e percezione nei confini infiniti della natura cosmica e dello spirito divino, dell’eternità e dell’immortalità. Immagine di un tempo ancora più remoto di ogni nostro passato, già in connessione con un futuro avvenire, a cui gli artisti di Ytalia guardano ripartendo dalle esperienze del nostro passato, tra umanesimo, rinascimento e moderno. 
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In occasione di Ytalia, è stato proposto ad alcuni artisti di creare opere site-specific, che andranno a dialogare con il contesto prescelto, come nel caso di Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. In altri casi saranno presentati degli allestimenti comunque inediti mostrando opere già storicizzate o di nuova invenzione in ambienti di straordinaria evidenza storico-artistica. Vedremo: Senza titolo  con terra, cactus e piombo di Jannis Kounellis, esposta a Palazzo Vecchio, nella sala dei Gigli, a poca distanza dalla Giuditta e Oloferne, Gruppo bronzeo di Donatello; Spirato di Luciano Fabro e Particolare di Giovanni Anselmo, installate eccezionalmente a Santa Croce nella Cappella Pazzi progettata da Brunelleschi; Elegia di Giulio Paolini posizionata nella Sala di Venere della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, in dialogo con il capolavoro marmoreo della “ Venere Italica” di Antonio Canova; Sei Kilim (Da uno a mille e viceversa) e Due Mappe di Alighiero Boetti nella Sala delle Nicchie in Palazzo Pitti; il monumentale dipinto Giganti boscaioli e Verso lo Zenith di Mario Merz in Galleria d’Arte Moderna sempre a Palazzo Pitti;Bagnoli (1949), Nunzio (1954), Domenico Bianchi ( 1955). 
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Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre. L’esposizione inoltre, per marcare il rapporto delle opere con il tempo presente, la storia passata, gli ambienti e i manufatti più antichi, avrà delle appendici nei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi, Santa Croce e il Museo Marino Marini, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento. 
Deriva di Mimmo Paladino, adagiata sullo specchio d’acqua della Fontana di Nettuno nel Giardino di Boboli e Canto geometrico, sempre di Paladino, in stretto dialogo con l’architettura di Leon Battista Alberti nella Cappella Rucellai; infine Antimateria, un quadro in legno e palladio di Domenico Bianchi in Galleria Palatina, presentato nella cornice lasciata temporaneamente vuota dalla Madonna dell’Impannata di Raffaello, dipinto attualmente in restauro.
Così al Museo Marino Marini, nella cripta e in alcune sale adiacenti,  Mimmo Paladino e Nunzio realizzeranno alcuni interventi site-specific a parete, mentre nelle nuove sale del Museo Novecento verrà ospitato un inedito confronto tra le opere di Alighiero Boetti e quelle di Gino De Dominicis, tra cui Sei sensi e Mettere al mondo il mondo  del primo e Sfinge e Risata del secondo.  Continuando il percorso, citiamo, altresì, le opere di Remo Salvadori – due nuove sculture Anfora e modello e Uomo che ode in metallo di grandi dimensioni pensate appositamente per uno dei bastioni di Forte di Nelvedere – e Nel momento forme geometriche in piombo, stagno, rame, argento installate sulle quattro pareti di facciata della Palazzina del Buontalenti. Sempre al Forte di Belvedere, ma nel giardino retrostante e in linea con la facciata di San Miniato al Monte, Marco Bagnoli posizionerà Noli me tangere,  una fontana, composta da una vasca paraboloide in acciaio lucidato a specchio e da una monumentale figura sbozzata in marmo puro di Carrara.
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Alberta Ferretti inoltre ha collaborato con l’artista Mimmo Paladino alla realizzazione dei paramenti sacri dedicati alla storica Cappella Rucellai di Firenze, recentemente riaperta alla celebrazione del rito liturgico della Santa Messa.Un progetto ideato da Sergio Risaliti, curatore della mostra Ytalia, e realizzato da Mimmo Paladino a quattro mani con la stilista nella creazione dei magnifici ornamenti di questo autentico gioiello dell’arte italiana del XIV secolo, che fa parte del Museo Marino Marini e che oggi svela le sue bellezze alla città di Firenze, instaurando un legame inedito tra arte, moda, cultura e spiritualità.

Dettagli

Sedi espositive
Forte di Belvedere, Palazzo Vecchio, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, Galleria Palatina, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Complesso monumentale di Santa Croce, Museo Marino Marini, Museo Novecento.

(© foto Michela Goretti) (© foto Michela Goretti) (© foto Michela Goretti) (© foto Michela Goretti) (© foto Michela Goretti) (© foto Michela Goretti)

Dove e quando

Evento: YTALIA: Energia Pensiero Bellezza.Tutto è connesso

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Fino al: 20171001