Ho sentito il dovere di avventurarmi nel mondo e di esplorarne il vero volto. Condurre una vita soddisfacente, di abbondanza, ha accecato molti di noi che non riescono più a vedere le difficoltà immense presenti al di là delle nostre frontiere.”

Questo è il pensiero del grande fotografo svizzero Werner Bischof che, nel 1945, sale su una jeep e viaggia per il mondo devastato dalla guerra: Germania, Francia, Olanda, Ungheria, Italia, Grecia fino aegli angoli più remoti del mondo, dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina, Panama, Cile e Perù, continuando a conservare intatta la sua sensibilità per la perfezione tecnica, per la luce come elemento creativo e per la struttura formale delle immagini.

A lui è dedicata la mostra che aprirà dopodmani organizzata da Fondazione di Venezia e Civita Tre Venezie in collaborazione con Magnum Photos e con la Werner Bischof Estate.

Curata dal figlio Marco Bischof, l’esposizione presenterà 250 fotografie, in larga parte vintage,tratte dai più importanti reportage del fotografo,che trasporteranno il visitatore nell’età dell’oro del fotogiornalismo.

Per la prima volta, sarà esposta una selezione di 20 fotografie in bianco e nero inedite che hanno l’Italia come soggetto privilegiato.In essa si coglie l’originalità dello scatto che rivela l’occhio ‘neorealista’ di Werner Bischof uno dei pochi fotoreporter del periodo “classico” della fotografia, intorno agli anni ’50 e ’60, ad usare pellicole a colori.

In quegli anni, le maggiori testate giornalistiche fruitrici del prodotto fotografico stampavano esclusivamente in bianco e nero e la fotografia a colori era inutile e rappresentava semplicemente un costo in più.

Werner Bischof ha saputo unire, all’osservazione documentaristica della realtà e alla necessità di non manipolare gli eventi con lo sguardo, una visione lirica, quasi intima, di ogni situazione e di ogni soggetto con cui si trovò a operare.

Come più volte ebbe modo lui stesso di affermare, si sentiva più artista che fotogiornalista.
Bischof ci ha lasciato dunque un patrimonio inestimabile di immagini attraverso un’osservazione puntuale e profonda, cosciente e assolutamente originale,rifiutando la superficialità e il sensazionalismo dei rotocalchi.
La mostra è accompagnata da un catalogo “Aperture” in inglese.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Werner Bischof, On the road to Cuzco, near Pisac. Peru, May 1954
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  2. Werner Bischof, Cambodia, 1952
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  3. Werner Bischof, Breast with grid, Zurich, Switzerland, 1941
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  4. Werner Bischof, Bonn, Germany, 1946
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  5. Werner Bischof, Southern part of the USA, 1954
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  6. Werner Bischof, Golden Gate Bridge, San Francisco, USA, 1953
    © Werner Bischof / Magnum Photos
  7. Werner Bischof, Harbour of Kowloon, Hong Kong, 1952
    © Werner Bischof / Magnum Photos

IN COPERTINA:
Werner Bischof, Courtyard of the Meiji shrine, Tokyo, Japan, 1951
© Werner Bischof / Magnum Photos
[particolare]

Dove e quando

Evento: Werner Bischof Fotografie 1934 1954

Indirizzo:
[Guarda su Google Maps]

Date: 20170922 - 20180225