Alla Reggia di Venaria l’anno 2021 è dedicato al tema della tutela della Natura e della sostenibilità ambientale. Il dibattito sulla salvaguardia dell’ambiente, i mutamenti climatici, le emergenze provocate dall’inquinamento e dalle devastazioni è più che mai attuale a livello globale.

Per evidenziare come temi analoghi quali l’amore, la sensibilità per la Natura e l’interesse per il Paesaggio incontaminato siano stati fonte di ispirazione per numerosi artisti del passato, dai pittori preromantici di fine Settecento ai maestri contemporanei, è stata realizzata la mostra “Una infinita bellezza. Il paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea“.

Allestita fino al prossimo 1° novembre negli spazi della Citroniera juvarriana – un tempo ricovero delle piante di agrumi dei Giardini – è posta sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, è stata curata da Virginia Bertone (Conservatore Capo della GAM), Guido Curto (Direttore della Reggia di Venaria e del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude) e Riccardo Passoni (Direttore della GAM), affiancati da un comitato scientifico composto da Barbara Cinelli (Università Roma Tre), Piergiorgio Dragone (Università degli Studi di Torino), Flavio Fergonzi (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Laura Iamurri (Università Roma Tre).

Sono state selezionate oltre duecento opere, in gran parte dipinti, ma anche sculture, fotografie, video e installazioni per documentare attenzioni e passioni di allora in un percorso rigorosamente storico-artistico con un filo conduttore cronologico-geografico che intreccia Spazio e Tempo.

Valorizzando il contesto piemontese e tutto il Nord della nostra Penisola, senza trascurare le scuole regionali di Centro e Sud Italia. Le dodici sezioni della mostra presentano quindi, in un’eccezionale carrellata di opere, molte delle quali di grandi dimensioni, le diverse forme che ha assunto la rappresentazione del Paesaggio in Italia nell’arco di oltre due secoli di pittura.

La mostra documenta le diverse forme del paesaggio in Italia dalle poetiche romantiche del pittoresco e del sublime, all’affermazione positivista del vero, passando attraverso le nuove ricerche divisioniste e simboliste e le provocazioni delle Avanguardie, fino ad arrivare alle semplificazioni della Pop Art e alle concettualizzazioni dell’arte contemporanea.

L’allestimento è arricchito dalla grafica e dalle video proiezioni sul tema della Natura e del Paesaggio realizzate dallo studio MyBossWas di Torino.

Accmpagna la mostra un catalogo edito da Silvana.


Titolo evento

Citroniera juvarriana della Reggia di Venaria Reale – Piazza della Repubblica, 4
Data fine:01 November, 2021


Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giuseppe Pietro Bagetti,
    Mare allo spuntare dell’aurora, 1820 -1830,
    tempera su carta applicata su cartoncino
  2. Jean-Baptiste Camille Corot.
    La cascata delle Marmore a Terni,
    1826 – 1828, olio su tela
  3. Antonio Fontanesi, La quiete, 1860 (o 1861),
    olio su tela, cm. 81×119. Torino, GAM –
    Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
  4. Giorgio de Chirico,
    Interno metafisico (con alberi e cascata),
    1918, olio su tela
  5. Carlo Carrà,
    Vele nel porto, 1923, olio su tela
  6. Mario Schifano,
    Paesaggio anemico II, 1965, smalto su tela
  7. Salvo Mangione,
    Primavera, 1998, olio su tela

In copertina un particolare di
Luigi Onetti, Tramonto, 1905, olio su tela