Gli Uffizi hanno riaperto al pubblico lo scorso 3 giugno e segnaliamo con piacere l’iniziativa di ipervisione – accessibile al sito della Galleria – che ha come tema centrale il potere curativo e salvifico nell’arte.

In questa delicata fase di ripresa dopo il lockdown “Guarigioni miracolose. Malattia e intervento divino. L’arte interpreta il miracolo in opere dal Tre al Novecento” vuole essere un forte messaggio di sostegno alle tante persone che ancora sono in pericolo e a quelle che hanno passato momenti terribili durante la pandemia. 

Per questa mostra on line – progetto e coordinamento di Patrizia Naldini con saggio introduttivo di Angelo Tartuferi – sono state selezionate quindici opere scelte tra quelle delle collezioni del Museo e non solo. Tutte realizzate da grandi maestri come Beato Angelico, Sandro Botticelli e Rembrandt, per ognuna, è accessibile la scheda di approfondimento e la possibilità di zummare sui dettagli più significativi

Apre il percorso una scena di miracolo della Beata Umiltà nel polittico degli Uffizi dipinto da Pietro Lorenzetti intorno al 1335, con il risanamento della gamba di un monaco che ne aveva rifiutata l’amputazione. Il gesto sembra prefigurare quello analogo dei due santi medici Cosma e Damiano nello scomparto di predella della pala di San Marco ora nell’omonimo museo fiorentino, una delle prove più alte della pittura dal Beato Angelico, anch’essa inclusa nell’ipervisione. Chini su una sorta di tavolo operatorio, Cosma e Damiano sostituiscono la gamba in cancrena del diacono Giustiniano con quella tolta ad un etiope seppellito nel cimitero di San Pietro in Vincoli.

I santi medici, scelti come simbolici protettori spirituali dei signori di Firenze, compaiono di nuovo in una delle opere più belle del giovane Botticelli, la pala di Sant’Ambrogio, esposta nella galleria delle Statue e delle Pitture nella stessa sala dove si trova la Primavera.

Un disegno storicamente attribuito alla scuola di Raffaello raffigura uno dei miracoli più belli di Gesù, la guarigione del cieco nato, uno dei sette segni narrati nel Vangelo di Giovanni, mentre la miracolosa potenza del gesto taumaturgico è espressa da un’incisione di Rembrandt e dal San Pietro guarisce gli infermi con la sua ombra, dipinto attribuito al francese Laurent de La Hyre: soggetto di cui Firenze vanta un illustre precedente quattrocentesco, l’affresco di Masaccio sulle pareti della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine.

La conclusione del viaggio nel prodigio della cura è affidata a un grande autore del Novecento, Giovanni Colacicchi, che nel 1943, nel pieno infuriare della seconda guerra mondiale, rappresenta con grande originalità un San Sebastiano non trafitto dalla consueta pioggia di frecce: a caratterizzare il martire, nel lavoro del pittore di origini anagnine, è invece un corpo seducente e perfetto, quasi un inno metafisico all’intangibilità dello spirito e della bellezza da parte del male. 

Didascalie immagini

  1. Sandro Botticelli, Madonna col Bambino in trono e i Santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Francesco, Caterina d’Alessandria, Cosma e Damiano, 1470 ca
    Tempera su tavola, cm 170 x 194 
    Gallerie degli Uffizi, Sala 10-14, Inv. 1890 n. 8657
  2. Rembrant, Cristo che guarisce gli ammalati (“La stampa da cento fiorini”), 1647-49
    Acquaforte, puntasecca, bulino
    Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi, Inv. 6056 st sc
  3. Giovanni Bonatti, San Carlo Borromeo visita gli appestati, 1673-75
    Olio su tela
    Gallerie degli Uffizi. Galleria delle Statue e delle Pitture, depositi, Inv. 1890 n. 1346 
  4. Beato Angelico, I santi Cosma e Damiano guariscono il diacono Giustiniano, 1438-42 c.
    Tempera su tavola
    Firenze Museo di San Marco, Inv. 1890 n. 8495
  5. Laurent de La Hyre?, San Pietro guarisce gli infermi con la sua ombra, 1650 ca
    Olio su tela
    Gallerie degli Uffizi. Galleria delle Statue e delle Pitture, depositi, Inv. 1890 n. 1018 
  6. Giovanni Colacicchi, San Sebastiano, 1943
    olio su tela
    Palazzo Pitti, Galleria d’Arte Moderna, Inv. Giornale 5563

In copertina particolare di:
Raffaello (scuola)
Guarigione del cieco nato,
Inizi XVI secolo,Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi, Inv. 146 S

Dove e quando

Evento: Mostra virtuale al sito delle Gallerie degli Uffizi