Tullio Pericoli è un artista, pittore e disegnatore dal segno tutto personale e immediatamente riconoscibile; lo può ben comprendere chi visita la retrospettivaTullio Pericoli. Frammenti dedicata all’artista marchigiano d’origine e milanese d’adozione, aperta fino a gennaio nelle sale dell’Appartamento dei Principi al Palazzo Reale di Milano.

Le illustrazioni di Pericoli hanno, negli anni, accompagnato generazioni di lettori che ne hanno fatto compagni di lettura, disegni che diventano narratori prestigiosi delle opere di CalvinoPrimo LeviGadda e molti altri sulle pagine di molti quotidiani italiani e stranieri.

L’esposizione milanese si concentra in particolare sullo studio della rappresentazione del paesaggio tanto amato dall’artista, scenari raramente naturalistici seppur estremamente evocativi grazie al sapiente uso di forme e colori. Racconta Pericoli: “Dipingo paesaggi per apprendere la loro lingua e leggere le loro pagine. Una lettura che parte sempre dalla geologia. Li dipingo anche per ricordare che non ci si può e non ci si deve liberare della memoria, per seguire una storia che strato sotto strato si snoda per tempi infiniti. Ma questo forse non è del tutto vero. Non dipingo paesaggi per fare paesaggi. Li dipingo soprattutto per il piacere di dipingere, e di fare un quadro dopo l’altro.”

E questo piacere, quasi ossessione, per il dipingere la ritroviamo scorrendo le sale della mostra dove la sequenza di paesaggi dimostra l’attenzione con cui l’artista si è dedicato alla ricerca delle stratificazioni, le “geologie” appunto, del paesaggio. Ed è una ricerca che permane e attraversa ad ampio raggio l’attività di Pericoli come dimostrano i dipinti esposti che vanno dal 1977 fino ai giorni nostri, dando spazio anche alla produzione più recente dell’artista.

Sono immagini di sogno, spesso, quelle di Pericoli, opere moderne che, tuttavia, si armonizzano perfettamente con le opulente sale del Palazzo Reale. L’ultima sala della mostra è poi dedicata all’altro polo di attività che rese celebre l’artista, le centinaia di ritratti d’intellettuali e personaggi della cultura che divennero protagonisti di numerose pubblicazioni e mostre in Italia e all’estero.

Ritratti di amici e colleghi le cui fisionomie sono si riconoscibili, ma tuttavia l’artista si sbizzarrisce a sperimentare tecniche e segni diversi plasmati per rendere al meglio l’essenza del soggetto ritratto.

Dettagli

Didascalie immagini 

  1. Tullio Pericoli, La torre di Bruegel, 1979, Acquerello e matita su carta, 71 x 103 cm
  2. Tullio Pericoli, Perdita d’occhio, 2011, Olio su intonaco intelato, 90 x 180 cm
  3. Tullio Pericoli, Rubare a Klee, 1980 Acquerello e matita su carta, 45 x 28 cm
  4. Tullio Pericoli, Sul farsi 57, 2019 Acquerello su carta, 60 x 60 cm
  5. Tullio Pericoli, Samuel Beckett, 2018 Olio su tela, 55 x 55 cm

In copertina

Tullio Pericoli, Collina con filari2021olio su tela, 70 x 70 cm
[particolare]

Dove e quando

Evento: Tullio Pericoli. Frammenti

Indirizzo: Appartamento dei Principi di Palazzo Reale - Piazza Duomo, 1 - Milano
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Fino al: 09 Gennaio, 2022