Dopo le restrizioni per il contenimento pandemico, le Scuderie del Quirinale hanno riaperto al pubblico con un evento espositivo fortemente simbolico, “Tota Italia. Alle origini di una nazione”, realizzato con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e curato da Massimo Osanna e Stéphane Verger. 

Salvo proroghe, se non potrete raggiungere la capitale in tempo per una visita, consigliamo il catalogo delle Edizioni Artem per scoprire, o approfondire, il complesso processo di unificazione che fu scontro, incontro e ibridazione tra culture dal Quarto secolo all’età giulio-claudia.

E’ proprio a partire dal periodo indagato dalla mostra che l’Italia rimarrà, per sempre e comunque, un’entità unitaria perfino nel sociale: il programma di epoca imperiale, per fornire cibo ai bambini bisognosi (oggi definibile – purtroppo ricorrendo a un termine inglese – come un esempio di welfare), non casualmente era denominato alimenta Italiae.

L’immagine guida della mostra cita la famosa statua del Pugilatore, dal Museo Nazionale Romano, ritrovata nel 1885 lungo le pendici occidentali del Quirinale. È un uomo provato, ma non vinto, che non ha paura di mostrare le sue ferite e mantiene intatta la consapevolezza della sua forza. In questi nostri giorni una metafora onesta e fiduciosa.

Con reperti e oggetti dell’Italia preromana, la mostra è un affascinante mosaico di genti e tradizioni per delineare le tappe che la condussero a essere unica sotto il segno di Roma. Pregevole la narrazione coerente e unitaria, libera sia dall’assoluta centralità capitolina, sia dal rischio di una visione regionale, così da permette di ammirare, e comprendere, le espressioni maggiormente significative di quella varietà espressiva che concorse alla formazione dell’Italia augustea e dell’Impero. 

“Iuravit in mea verba tota Italia sponte sua”: nelle sue Res gestae Ottaviano Augusto attribuiva alla nazione italica la scelta libera e spontanea di combattere al suo fianco nella guerra civile che lo opponeva a Marco Antonio, esprimendo così l’ideale della totalità dell’Italia. Un concetto inequivocabile per conferire realtà politica a quella che, fino ad allora, era solo una espressione geografica.

Per questo, il titolo, riprende proprio la formula del giuramento di Augusto, unificazione in un territorio omogeneo che, al tempo stesso, manteneva quella divisione in regioni ancora oggi testimonianza della ricchezza di tradizioni alle radici del nostro Paese, espressione di pluralità sociale, etnica e culturale.

Quello dell’unificazione è un tema ricorrente nelle vicende della nostra Penisola, divisa fino al 1861, meritevole soprattutto oggi – per quanto il covid e la gioa collettiva alla vittoria degli Azzurri del calcio hanno palesato – di un’attenta riflessione a tutti i livelli stimolata dalla Cultura nell’anno del 160° anniversario della moderna Unità, del 150° dalla proclamazione di Roma Capitale, del 75° dalla proclamazione della Repubblica.

La progressiva fusione in quella “tota Italia” in cui, per la prima volta, si manifestò l’unità nella diversità della nazione italica è lo spunto introspettivo per indagare, attraverso il nostro patrimonio, le fondamenta della nostra identità. Un appuntamento con noi stessi da non rimandare.


Titolo evento

Scuderie del Quirinale – via Ventiquattro Maggio, 16 Roma

Data fine:25 July, 2021


Dettagli

Didascalie immagini

  1. uno scatto all’interno delle Scuderie del Quirinale con allestita la mostra “Tota Italia” 
  2. uno scatto all’intero della sala “I volti dell’Italia romana”
  3. Pugile in riposo, conosciuta anche come Pugile delle Terme o Pugile del Quirinale, è una scultura greca alta 128 cm, datata alla seconda metà del IV secolo a.C. e attribuita a Lisippo o alla sua immediata cerchia; rinvenuta a Roma alle pendici del Quirinale nel 1885, è conservata al Museo Nazionale Nomano (inv. 1055).
  4. L’Italia preromana, carta della distribuzione dei popoli italici
  5. video di Massimo Osanna, curatore della mostra, introduce alle storie drll’esposizione
  6. video di Stéphane Verger, curatore della mostra, accompagna sala per sala nel percorso raccontando le storie più belle
  7. video di Michele Stefanile, archeologo e membro della commissione scientifica,  racconta il processo storico che ha portato al giuramento Tota Italia nel 32 a.C.
  8. video di Stefania Tuccinardi, archeologa e membro del comitato scientifico, racconta le storie che si celano dietro i volti scolpiti presenti in mostra

In copertina un particolare del volto del Pugile in riposo