– di Fabio Giuliani –

Che il segreto della poesia consista forse nel mettere in parola ciò che altrimenti si perde in muta esistenza? E la pittura non trasforma forse in immagine qualcosa che in realtà non si lascia mostrare?
(Rainer Maria Rilke)

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te…
Il tema dell’“Annunciazione” è stato sempre protagonista di opere d’arte dal IX secolo al Novecento, in particolare nel Rinascimento.
Non fa quindi meraviglia che Tiziano si sia brillantemente cimentato nel rappresentarla; ne fa fede la straordinaria tela conservata a Venezia nella chiesa di San Rocco (circa 1540).

Gerhard Richter, tra i più importanti artisti contemporanei, entrando nella suddetta nel 1972, rimase folgorato da quel capolavoro e decise di dipingerlo, ma non solo, da quel momento, il Maestro antico rimase l’interlocutore prediletto per le sue tele astratte o ispirate dalle figure femminili della sua vita.
Ora, Palazzo Te ci propone il confronto fra i due pittori, distanti 500 anni ma vicini nell’ispirazione creativa.

Vediamo, allo scopo, qui esposte l’Annunciazione veneziana di Tiziano e l’altra conservata nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli, accostate alla replica di Richter della prima, a figure femminili della sua vita e ai Vortici di segni e colori dipinti su sedici tele scelte dall’artista stesso per parlarci della simultaneità dell’illuminazione divina e dell’annuncio verbale dell’Arcangelo Gabriele a Maria che, in tal modo diventa mediatrice tra cielo e terra.

Nell’ultima sala, l’artista tedesco ha voluto presentare un suo specchio rosso, del colore della veste della Vergine di Tiziano, a testimonianza di un riverbero che attraversa il tempo e custodisce segreti. L’architetto Piero Lissoni, con Lissoni Associati e Graphx, ha curato l’allestimento e il progetto grafico per accompagnare questo incontro tra due artisti simbolo del proprio momento storico e culturale. Conclude Helmut Friedel (curatore della mostra con Marsel Grosso e Giovanni Iovane): “La doppia natura della pittura di Gerard Richter, al contempo realistica e astratta, può essere interpretata come filo conduttore della sua opera”; e a me fa concludere che entrambi i linguaggi sono altrettanto validi quando sono il frutto di illuminazioni artistiche.
Grazie, Palazzo Te, per averci portato a conoscere un pittore gigante del nostro tempo e, già che siamo qui, andiamo a dare un occhio alla “Sala dei Giganti”, di Giulio Romano che verrà celebrato in loco con una grande mostra dall’Ottobre 2019 a Palazzo Ducale.
Altre Istituzioni mantovane si sono associate a questo evento: il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” ha deciso di presentare una raccolta delle “Annunciazioni” presenti nelle collezioni della città, a cura di Augusto Morari, mentre la Diocesi di Mantova propone un percorso cittadino per ammirare lo stesso tema presente nelle principali chiese.

Il catalogo (con testi dei curatori, Giulio Busi, Annarosa Buttarelli, Claudia Claudia Cieri Via, Augusto Morari), edito da Corraini, tutto stampato in rosso, veramente innovativo, contiene nel centro del suo interno la pubblicazione a colori delle opere in mostra, immediatamente consultabili per riduzione del formato verticale.

Didascalie immagini

  1. Tiziano Vecellio, Annunciazione, 1540 circa, Venezia, Chiesa di San Rocco
  2. Gerhard Richter, Annunciazione da Tiziano, Richter Archive
  3. Tiziano Vecellio, Annunciazione, 1557circa, Napoli, Museo di Capodimonte
  4. Gerhard Richter, Ella, 2014, Richter-Archive
  5. Gerhard Richter, Opera astratta, 2016, Richter Archive

IN COPERTINA
Gerhard Richter, Annunciazione da Tiziano, Richter Archive
[particolare]

Palazzo Te – Via Te 19, Mantova

orari:
lunedì 13.00-18.30;
da martedì a domenica
9.00-18.30
(chiusura biglietteria h 17.30)

Dove e quando

  • Fino al: – 06 January, 2019
  • Sito web