Prosegue al Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno la personale di Sandro Chia, tra i protagonisti della Transavanguardia italiana, movimento nato verso la seconda metà degli anni Settanta del Secolo scorso alimentato dalla crisi economica e politica che ridimensiona ottimismo produttivo e culturale e, conseguentemente, anche la sperimentazione delle Avanguardie. Una crisi morale che dimostra come la  storia proceda non linearmente, ma condizionata dagli imprevisti e la riflessione della Transavanguardia, movimento di transizione, di nomadismo culturale e recupero della pittura, parte proprio da questo presupposto come ha più volte spiegato Achille Bonito Oliva teorico e padre del movimento, che scrive: “Sandro Chia opera su un ventaglio di stili, sempre sostenuto da una perizia tecnica e da un’idea dell’arte che cerca dentro di sé i motivi della propria esistenza tali motivi consistono nel piacere di una pittura finalmente sottratta alla tirannia della novità e anzi affidata alla capacità di utilizzare diverse “maniere” per arrivare all’immagine. I punti di riferimento sono innumerevoli, senza esclusione alcuna, da Chagall a Picasso, da Cèzanne a De Chirico, da Carrà futurista a Carrà metafisico e novecentista
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Curata da Italo Tomassoni, “Il Viandante” si compone di una cinquantina di opere, in gran parte recenti e inedite, molte realizzate appositamente per offrire l’opportunità di approfondire l’opera di un artista ricco di invenzione figurativa della Transavanguardia. Il Curatore spiega: “Per una visione che concepisca la pittura contemporanea come un complesso di eventi che spezza la continuità della storia Sandro Chia rappresenta una entità eretica, la occasione offerta alla pittura per un richiamo organico alla idea del rappresentare, che contraddice la frammentarietà e la schizofrenia sperimentale del post moderno. E organico Chia era stato fin dai suoi esordi, quando già all’inizio degli anni’70 intuì la necessità di ricollegare il proprio linguaggio figurativo alle fonti di quel Novecento che 50 anni prima aveva ricostruito un tessuto figurativo disperso dal Futurismo e dalle Avanguardie”.
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Accanto a undici imponenti tele realizzate tra il 1998 e il 2003, prestate dalla Galleria Mazzoli di Modena, con le caratteristiche di grandi figure umane che emergono da sfondi coloratissimi di forme geometriche o di pennellate ricche e dense, troviamo il gruppo delle tele recenti, con al centro uomini e donne di grande felicità espressiva, su sfondi dove dominano gli azzurri, i verdi e i blu, e paesaggi delicati. Sono esposte anche una ventina di opere su carta eseguite con tecnica mista realizzate tra il 2012 e il 2014, schizzi di figure dove il pittore studia il movimento, inserendole in sfondi colorati di grande suggestione.
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Fiorentino di nascita, classe 1946, oggi vive fra Miami, Roma e Montalcino e afferma: “L’immagine di un  viandante  è il mio tema preferito, una figura che incede tra cielo e terra, contornato dal paesaggio, possibilmente accompagnato da animali domestici. Il viandante è per me il tema più fecondo, più ricco di conseguenze pittoriche ed ideali”. E ancora: “In fondo dipingere significa questo, significa pedinare a distanza un soggetto, braccare un’immagine, seguirne le tracce, scoprire le tracce, cancellare le tracce.
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Significa dimenticare se stessi nel paesaggio del quadro appena abbozzato, diventare lo specchio dell’immagine e quasi per caso, inavvertitamente, entrare nel quadro. Pochi passi dentro il quadro e il quadro diventa il teatro dell’auto seduzione, pochi passi dentro il quadro e il quadro si trasforma in autoritratto. Ancora un passo o due e si esce dal quadro lasciandovi l’immagine, l’ombra, il corpo astrale
”.
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Accompagna l’esposizione un bel catalogo edito da Skira.

Dettagli

Sandro Chia, Discussione sull’arte e sulla pittura, 1998-2000, olio su tela, 179 x 244 cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena) Sandro Chia, Gino immortale, 2000, olio su tela, 160 x 130 cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena) Sandro Chia, Ritratto Enzo, 2001, olio su tela, 150 x 120 cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena) Sandro Chia, Senza titolo, 2003, olio su tela, 110 x 110 cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena) Sandro Chia, Paesaggio con figura femminile, 2013-2014, olio su tela, 160x130cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena) Sandro Chia, Discussione sull’arte e sulla pittura, 1998-2000 olio su tela, 179 x 244 cm (Courtesy Galleria Mazzoli, Modena)

Dove e quando

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Fino al: 29 Gennaio, 2016