Una mostra anche sociale per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a un conflitto che si gioca su più terreni di scontro, il messaggio è riaffermare, soprattutto tra le giovani generazioni, il fondamentale valore della legalità in quanto cultura e legalità sono facce della stessa medaglia, imprescindibili l’una dall’altra. Dopo Roma (al Museo Hendrick Christian Andersen) la mostra SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche è allestita fino 26 gennaio nelle sale di Palazzo Reale a Milano, ma si chiuderà poi, con una terza tappa, al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria (dall’8 febbraio al 27 aprile). L’esposizione, a ingresso libero, oltre a presentare un patrimonio culturale in buona parte rimasto inaccessibile alla collettività, mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.

SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche restituisce al pubblico oltre ottanta opere d’arte contemporanea, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alle organizzazioni malavitose. Con il Comitato scientifico formato da Andrea Viliani, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Domenico Piraina, Gianfranco Maraniello e Domenico Michele Surace, l’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno.

Il percorso, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, espone opere che provengono da due differenti procedimenti: il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo, è frutto di una confisca a carico di un soggetto, pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite.

La mostra ripercorre gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino ai primi anni Duemila, in particolare l’evoluzione dei linguaggi espressivi e delle correnti artistiche del tempo. Tra queste, s’incontra il gruppo Novecento con Mario Sironi (Composizione astratta – Scena urbana con carrozza, Moltiplicazione II, prima metà del XX secolo), la Metafisica con autori quali Giorgio de Chirico (Piazza d’Italia, prima metà del XX secolo) e Carlo Carrà (Capanno sulla riva, 1955), la Transavanguardia di Sandro Chia (Ossa fossa cassa, 1990; Cupido, 1996), Enzo Cucchi (Autostrada del Pensiero, 1997), Mimmo Paladino e la Nuova scuola Romana con Bruno Ceccobelli, Piero Pizzi Cannella, Gianni Dessì, Nunzio Di Stefano, insieme a esperienze, quali l’astrattismo geometrico e informale, l’arte murale di Keith Haring (Kh mural, 1989), la land art di Christo e il genere del libro d’artista, come Cantata Bluia Libro dore di Pier Paolo Calzolari.

In mostra anche alcune opere scultoree: accanto al piccolo bronzo di Arnaldo Pomodoro (Disco, 1986/2003), artista di fama internazionale per l’arte monumentale pubblica, vengono proposte sperimentazioni più contemporanee, come i lavori di Michele Savini (Anello, 2008; Coniglio, 2009) realizzati con materiali inusuali come la gomma da masticare.

Una volta conclusa anche la mostra reggina, il primo gruppo di lavori, provenienti da una confisca divenuta definitiva nel 2018, sarà consegnato a diversi istituti museali del MiC selezionati dal Direttore generale Musei Massimo Osanna su tutto il territorio nazionale: a Milano (Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio), Roma (Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Museo delle Civiltà e Istituto centrale per la grafica), Napoli (Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento) e Cosenza (Galleria nazionale di Cosenza).

Il secondo gruppo di ventidue opere rimarrà a Reggio Calabria, presso il Palazzo della Cultura “P. Crupi”, dove, sin dal 2016, sono permanentemente esposte oltre cento opere d’arte, tutte facenti parte di una unica confisca effettuata dal Tribunale di Reggio Calabria nel 2015 e affidate dal Segretariato regionale del MiC per la Calabria alla Città Metropolitana.

Accompagna la mostra un catalogo Electa Editore.

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

(courtesy Ufficio stampa Electa)

  1. Enrico Baj, Profilo, (Serie​ “Personaggi e decorati”), 1964,
    olio e assemblage su tela damascata (inserti di ricami a filo metallico e plastica), 46,5 x 56,5 cm.
    Destinazione: Milano, Pinacoteca di Brera, sede di Palazzo Citterio, Ministero della Cultura
  2. Gianni Dova, Apparizione II, seconda metà del XX secolo
    olio su tela 40 × 30 cm Reggio Calabria, Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”
  3. Mario Tozzi, Busto e trecce blu, 1971
    olio su tela 64 × 54 cm Reggio Calabria, Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”
  4. Giuseppe Migneco, Venditore di pesce, 1972
    olio su tela 70 × 55 cm Reggio Calabria, Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”
  5. Arnaldo Pomodoro, Disco – Con Sfera, 1986-2003, bronzo dorato, diametro 52 cm; cm 17 spessore ed. 8/8
    Destinazione: Roma, Museo delle Civiltà, Ministero della Cultura
  6. Jawad Al Malhi; House 197, 2007-2009, stampe fotografiche,
    pannello 1 (sx), pannello 2 (centro), pannello 3 (dx)
    (numerare come da numerazione delle foto), 232 x 40 cm;
    Destinazione: Roma, Museo delle Civiltà, Ministero della Cultura

In copertina
particolare dell’allestimento con, al centro, l’opera di Arnaldo Pomodoro, Disco – Con Sfera
credito fotografico: Andrea Scuratti Comune di Milano

Orario apertura

martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, 10.00 -19.30
giovedì 10.00 – 22.30
(lunedì chiuso)
Ingresso libero (ultimo 30 minuti prima della chiusura)

La mostra proseguirà in una terza tappa

a Reggio Calabria, Palazzo della Cultura
dall’8 febbraio al 27 aprile

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Palazzo Reale - Piazza Duomo, 12 - Milano
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Fino al: 26 Gennaio, 2025