Cari Bambini.

Per i romani, e per chi visiterà la capitale, segnalo una mostra allestita nelle torri all’interno della Porta Appia, una tra le più imponenti porte delle Mura di Roma, aperta in corrispondenza della via Appia. Il suo nome cambiò nel corso del Medioevo in Porta S. Sebastiano, in ricordo del martire cristiano sepolto nella catacomba esistente lungo la stessa via, fuori le mura.

Il Museo offre ai visitatori un racconto della storia costruttiva del circuito delle Mura urbane attraverso plastici, calchi e pannelli didattici. La visita comprende una suggestiva passeggiata sul tratto di camminamento di ronda che si dirige verso la via Cristoforo Colombo. Dalla terrazza, che sovrasta una delle due torri, si può godere di una magnifica vista.

Tornando alla mostra, le curatrici Ersilia Maria Loreti ed Emanuela Lancianese, hanno selezionato non solo per i più piccoli, ma anche per tutti gli appassionati, ben 137 giocattoli antichi appartenenti alla collezione capitolina e databili fra il 1860 e il 1930. L’allestimento è fantasioso e presenta giochi bellissimi e diversissimi. Chi è particolarmente tecnologico non pensi di annoiarsi perché, gli antichi giocattoli si animano con la stop motion e il 2D del videomaker Francesco Arcuri già all’ingresso, al primo piamo pronto ad accogliervi. Nel video prendono vita quegli antichi giochi che hanno fatto divertire nonni, bisnonni e trisavoli. Oggetti, colti in dettagli, anche minimi, sullo sfondo della città nelle sue attività quotidiane. Attraverso la tecnica definita “stop motion”, i giocattoli su green screen  sono inseriti in uno scenario animato attraverso un software 2D.

Nelle sale del secondo piano i giochi di “guerra” (tra cui armi, fortini, soldatini, navi, aerei e carri armati) sono disposti in angoli gioco accanto a bambole, maschere e macchinine a misura di bambino, quasi come nelle camere dove, secondo la logica degli adulti, c’è sempre disordine. Quando ero piccola mi sentivo ripetere ogni giorno di rimettera a posto. Gli adulti credo bisognerebbe iniziassero a comprendere quanto sono pazienti i bambini ogni volta sono costretti a rivoluzionare l’ordine della propria camera per renderlo gradito a chi vede le cose da un’altezza diversa.
5
In mostra si alternano spazi per le bambole e un piccolo guardaroba per giocare a travestirsi, con angoli “agguato” e quellii dedicati alla lettura o con diverse imbarcazioni in navigazione sovrastate da velivoli di ogni genere. C’è anche la possibilità di arrampicarsi, senza pericoli, su un fortino medievale o divertirsi nella sala dedicata al gioco libero, con macchine da corsa e personaggi dei cartoni animati.

Insomma, un luogo a ingresso gratuito dove scoprire, ma anche provare a immaginare, come si giocava in passato Mi è stato detto che sono programmati laboratori didattici per scuole, bimbi e famiglie. Informatevi c’è da divertirsi (nella colonna di destra ho fatto inserire, per chi ama la storia, quella della collezione di giocattoli antichi di Roma).

Didascalie immagini

foto    1  veduta esterna Porta San Sebastiano (fonte)
foto 2-5 alcuni scatti degli spazi all’interno della mostra 

In copertina
un particolare dello spazio “mare e cielo”

Orario
dal martedì alla domenica dalle 9 alle 14 
ingresso gratuito

BREVE STORIA DELLA COLLEZIONE CAPITOLINA
“GIOCATTOLI ANTICHI”

  • La Collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale, affidata alla cura della Sovrintendenza Capitolina, è nata grazie alla passione dello svedese Peter Pluntky, che ha raccolto circa 30.000 pezzi, molto distanti tra loro per epoca e per gusto. Il giocattolo più antico e prezioso è una bambola Nazca del XV secolo, che raffigura una madre con il figlio in braccio. Ci sono anche trenini della Märklin, della Bing e della Carette, accessori ferroviari, automobiline, modellini di autocarri e di motociclette, biciclette, una flotta in miniatura di aerei e altri mezzi volanti, carillons giganti ancora funzionanti, caleidoscopi, stereoscopi, binocoli. La collezione possiede una magnifica selezione di bambole (quasi 5000 pezzi, con i loro accessori), con 37 case curate nei dettagli: una di queste, di quattro piani, costruita artigianalmente dal fratello della piccola proprietaria, John Carlsen, possiede ancora un ascensore funzionante realizzato con parti di meccanismi di orologi. E ancora gli automi, oltre trecento giocattoli in latta, legno, stoffa, cartapesta e celluloide compresi tra la seconda metà del XIX e la metà del XX secolo.

Dove e quando

Evento: MUSEO DELLE MURA – Via di Porta San Sebastiano, 18 – Roma
  • Fino al: – 01 March, 2020