Se nel panorama europeo sono attive ormai da anni istituzioni e centri culturali che promuovono l’arte digitale, in Italia tale argomento sta diventando solo di recente oggetto dell’interesse di studiosi e addetti ai lavori.
È di alcuni mesi fa, ad esempio, la notizia che il Ministero della Cultura ha istituito un nuovo Museo Nazionale dell’Arte Digitale che avrà sede a Milano e sarà appunto dedicato alla produzione e presentazione di contenuti digitali.

Tra le forme più contemporanee e recenti di produzione di arte digitale vi sono certamente le sperimentazioni che hanno a che fare con il metaverso (mondi paralleli e virtuali i cui confini si estendono fino al mondo tangibile, ma con nuovi paradigmi d’interazione sociale) e il mondo della Crypto Art. L’attenzione degli addetti ai lavori si è in particolare rivolta in modo massiccio verso questa nuova forma d’arte a partire dal 2021 quando Christie’s ha battuto all’asta un’opera di Criptoarte di Beeple per 69,3 milioni di dollari, facendolo diventare il terzo artista vivente con quotazioni così alte dopo David Hockney e Jeff Koons.

La mostra Let’s Get Digital! in scena alla Strozzina fino al prossimo 31 luglio offre quindi una delle prime importanti panoramiche dedicate da una istituzione italiana al tema della Criptoarte, dando al pubblico la possibilità di vedere le opere di alcuni dei principali artisti internazionali del settore come Refik Anadol, Anyma, Daniel Arsham, Beeple, Krista Kim e Andrés Reisinger.

L’arte digitale sfrutta per sua natura una tipologia di linguaggio che ha caratteristiche molto distanti da quelle delle cosiddette “arti tradizionali”, e i concetti sui quali si basa il funzionamento e l’essenza stessa della Criptoarte sono molti, nuovi e non di immediata comprensione.
Tra installazioni digitali ed esperienze multimediali, la mostra si propone quindi di mettere in luce le nuove ricerche nel campo, portando alla conoscenza di un pubblico più ampio questo peculiare linguaggio artistico che si basa sugli NFT (non-fungible token), certificati di autenticità digitale che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’arte, ma anche di garanzia per prodotti e creazioni in generale. Gli NFT vengono infatti attualmente utilizzati anche in altri campi come quello della moda, della musica ecc.., per creare immagini, video, contenuti che vengono certificati attraverso il sistema della blockchain, tecnologia che rende i file crittografati, non modificabili e registrati in un archivio che garantisce al file stesso di essere visualizzato da tutti ma posseduto solo da un singolo individuo.
Tali immagini sono quindi facilmente duplicabili e, contrastando totalmente con l’unicità dell’opera d’arte di antica tradizione, hanno cambiato appieno il modo di creare e pensare l’opera, mutando i modi in cui essa viene diffusa e fruita, e portando alla nascita di un mercato indipendente rispetto a quello tradizionale solitamente moderato da curatori e galleristi.

È una nuova formula che, nascendo in un contesto culturale contemporaneo che ci vede sempre in rete, permette un’interconnessione a livello globale, dando la possibilità ad artisti e creativi di tutto il mondo di poter raggiungere un pubblico che travalica ogni confine fisico.

Data la continua e velocissima evoluzione della Criptoarte, stiamo probabilmente assistendo ancora ad una fase di definizione di linguaggi artistici, temi e immaginari propri di questa nuova forma espressiva, così come sono ancora in corso di elaborazione i parametri per comprenderne messaggi e valore artistico.
Ciò che è certo è che si tratta di un linguaggio con il quale avremo sempre più a che fare in futuro, ed è pertanto interessante e importante iniziare a scoprirlo.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Cortile di Palazzo Strozzi
    © foto Ela Bialkowska OKNO studio
  2. Beeple (Mike Winkelmann)
    Everydays: BULL RUN, 2020
    Video files (NFT) RFC Collection
    Pablo Rodriguez-Fraile & Desiree
    Casoni
    Courtesy the artist
  3. Refik Anadol
    Machine Hallucinations – Renaissance Dreams (2022)
    Site specific installation for the courtyard of palazzo Strozzi
    AI Data Sculpture, Video loop, LED wall, cm 900 x 600
    Courtesy RAS – Refik Anadol Studio
  4. Daniel Arsham
    Eroding and Reforming Bust of Rome (One Year), 2021
    NFT single-channel video with sound
    Courtesy the artist
    RFC Collection – Pablo Rodriguez-Fraile & Desiree
    Casoni
  5. Anyma (Matteo Millari and Alessio De Vecchi)
    Angel 1, 2022, Computer Generated Images (NFT)
    Courtesy the artists and private collections

IN COPERTINA

Daniel Arsham
Eroding and Reforming Bust of Rome (One Year), 2021
NFT single-channel video with sound
Courtesy the artist
RFC Collection – Pablo Rodriguez-Fraile & Desiree
Casoni
[particolare]

Dove e quando

Evento: Let’s Get Digital!

Indirizzo:
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 31 Luglio, 2022