“La scelta di documentare città di diversi Paesi del mondo e
di dedicare loro dei progetti fotografici su misura,
fa parte del mio lavoro consueto da circa trent’anni”
(Gabriele Basilico, 2011)

Realizzata in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita di Gabriele Basilico (Milano, 12 agosto 1944 – Milano, 13 febbraio 2013) la mostra curata da Matteo Balduzzi e Giovanna Calvenzi, in corso a Palazzo Altemps, restituisce un inedito spaccato della ricerca visiva di un maestro della fotografia presentando, per la prima volta al pubblico, un itinerario che attraversa le principali ricerche realizzate su Roma, città profondamente amata e intensamente frequentata. Un percorso narrativo, in una cinquantina di opere, pensato appositamente per dialogare con gli spazi del Palazzo, le cui sale stabiliscono una relazione diretta con i soggetti delle fotografie in mostra.

Filo conduttore dell’esposizione è il legame tra il fotografo milanese e la Città Eterna, costruito grazie a venti incarichi professionali ricevuti tra il 1985 e il 2011 con le numerose campagne fotografiche che ne sono scaturite. Elementi fondamentali della ricerca di Basilico, come la stratificazione di epoche e stili e la dialettica tra monumenti e tessuto edilizio ordinario, trovano a Roma una propria apoteosi, fornendogli l’opportunità di raccontare anche una città moderna che sa includere simultaneamente le architetture imponenti, lucide e riflettenti della modernità razionalista insieme ai templi, ad archi e palazzi della storia più antica dentro alla stessa grandiosa monumentalità.

Tra colore e bianco e nero, Basilico mette a fuoco un’originale estetica urbana che racconta le metamorfosi non solo degli spazi, ma anche della vita che in quegli spazi si conduce, integrando le linee di demarcazione tra l’antico e il contemporaneo, trattando alla stessa stregua gli edifici razionalisti e le vestigia dell’antica Roma.

Articolato in due nuclei principali, il percorso espositivo spazia dagli affondi nell’architettura razionalista alla compresenza di architettura civile e monumentale come principio costante del tessuto urbano romano, dalle diverse sfaccettature del Colosseo, ai lavori che esplorano il rapporto tra figura umana e architettura contemporanea.

Nucleo della mostra, e punto di congiunzione tra le due sale, è il focus dedicato all’archivio del fotografo, che presenta sessanta fogli originali di provini a contatto e una vasta selezione di appunti prodotti nel corso dei sette progetti principali realizzati su Roma, per un totale di oltre duecentocinquanta immagini.

La mostra ha acceso anche i riflettori sull’indagine dedicata alla condizione urbana che caratterizza la ricerca di Basilico, evidenziando le modalità con cui ha saputo dialogare con questa città, tra le più ricche di riferimenti iconografici, traendone punti di vista nuovi e inaspettati.

Completa il progetto la pubblicazione edita da Electa che offre un inedito spaccato della ricerca visiva di Gabriele Basilico, la convivenza tra passato e presente restituita dall’album fotografico del volume, che comprende una biografia illustrata da immagini e documenti dell’Archivio Basilico, con testi di Angelo Piero Cappello, Giovanna Calvenzi, Roberta Valtorta.
Infine, lo scorso 20 febbraio, l’Istituto Italiano di Cultura a Praga ha aperto la sua stagione di mostre con l’esposizione Gabriele Basilico – Roma che rimarrà aperta fino a sabato 3 maggio per poi spostarsi a Parigi.