A Roma, alle Scuderie del Quirinale, sono messe in dialogo le vestigia di due siti archeologici tra i più importanti e meglio conservati al mondo legati dalla comune tragedia delle catastrofi vulcaniche. Akrotiri, fiorente capitale dell’isola di Thera, oggi conosciuta come Santorini, sepolta da un’eruzione nel 1613 a.C. e Pompei, ricoperta dalla furia del Vesuvio nel 79 d.C.

Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei, spiega: “Crocevia di popoli, tradizioni e religioni diverse, luogo unico per la sua storia, segnata da stratificazioni millenarie, il Mediterraneo rivendica un’indiscussa centralità nella cultura occidentale. Sulle sponde del Mare Nostrum sono sorte alcune tra le più grandi civiltà del passato che hanno segnato indelebilmente il corso del Tempo. Il loro sovrapporsi, ibridarsi, avvicendarsi è il soggetto principale dell’indagine archeologica, capace di offrire l’interpretazione contestuale di oggetti, spazi, pratiche e fenomeni di tipo sociale, economico e religioso.

Le diverse identità culturali che compongono l’elaborato mosaico del Mediterraneo antico, trovano ad Akrotiri, sull’isola di Santorini, e Pompei due casi emblematici. Investite da eruzioni simili, distanti più di 1700 anni l’una dall’altra, le città restituiscono edifici, affreschi, manufatti perfettamente conservati che permettono di resuscitare due civiltà ricche e complesse, evocando allo stesso modo la catastrofe che ha messo fine alla loro storia. 
La riscoperta delle città sepolte, inoltre, ha nutrito l’immaginario artistico, offrendosi al contempo come soggetto iconografico e spunto di riflessione per l’evocazione delle catastrofi naturali.

Demetris Athanasoulis, Direttore dell’Eforato delle Antichità delle Cicladi, aggiunge: “L’Eforato delle Antichità delle Cicladi ha la responsabilità di gestire il patrimonio culturale delle isole Cicladi, che comprende monumenti e siti emblematici non solo per la Grecia ma per tutta la cultura europea. Culla della cultura protocicladica, cuore dell’Atene classica, nucleo vitale dell’Impero bizantino, l’arcipelago delle Cicladi è disseminato di inestimabili tesori archeologici – dalla Preistoria al Medioevo – incastonati nella bellezza di un paesaggio straordinario. L’Eforato ha deciso di mettere in atto una politica espositiva rivolta verso l’esterno, con mostre in Grecia e all’estero che hanno l’obiettivo di promuovere il patrimonio monumentale delle Cicladi e di rendere l’antichità una fonte di cultura e sapere, ma anche di piacere e intrattenimento di qualità.”

“Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno” è quindi espressione di queste visioni, nata nell’ambito di una collaborazione istituzionale fra il Parco Archeologico di Pompei e l’Eforia delle Cicladi, che prevede anche indagini sul campo, restauri e ricerche congiunte. Realizzata da Scuderie del Quirinale-Ales, la mostra propone un confronto inedito fra i due antichi siti attraverso innovative ricostituzioni e una selezione di preziosi reperti, in molti casi mai presentati al pubblico.

Curata dagli stessi Osanna e Athanasoulis, con Luigi Gallo e Luana Toniolo, l’esposizione è concepita come un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta delle due millenarie città preservate a lungo dalle ceneri vulcaniche, attraverso oltre trecento oggetti fra statue, affreschi, vasi, rilievi, gemme, incunaboli e quadri, a ripercorrere un arco cronologico di tremila e cinquecento anni, dall’età del bronzo ai nostri giorni. Un racconto immersivo attraverso le sale delle Scuderie del Quirinale in un allestimento coinvolgente che si snoda tra ricostruzioni di ambienti, con oggetti di uso quotidiano, e proiezioni di videoarte.

Un patrimonio complesso, che si presta a molteplici sensi di lettura, rappresenta quindi una racconto inedito e godibile della storia perché davanti alla ricchezza e alla varietà delle opere antiche e moderne non possiamo esimerci da un ragionamento sui valori trasmessi dall’arte: l’appartenenza a una cultura più antica, il futuro che ci unisce tutti nell’eredità trasmessa, appunto, dalla storia.

Eventi speciali contribuiscono ad arricchire e approfondire i contenuti di una mostra già di così ampio respiro: gli studenti delle scuole, potranno ad esempio mettersi alla prova con laboratori sul mestiere dell’archeologo, dove verranno coinvolti a riconoscere i reperti di uno scavo. I più grandi invece potranno avventurarsi in una visita letteraria della mostra accompagnati dalle parole di scrittori e filosofi dall’antichità fino al Novecento.

Oltre ai laboratori ed agli incontri ospitati all’interno delle Scuderie del Quirinale, la mostra propone una serie di appuntamenti al Teatro Argentina di Roma condotti da archeologi, storici dell’arte, intellettuali e giornalisti, per indagare il fenomeno eruttivo dal punto di vista scientifico, geologico e sociale, oltre a proporre una sorta di passeggiata virtuale all’interno delle sale della mostra.

Didascalie immagini

  • Affresco che riproduce un lussureggiante giardino con diversi tipi di piante come oleandri, corbezzoli, pini, iris. Il giardino è arricchito da fontane, erme e varie specie di uccelli come usignoli, cornacchie, garzette
    Fresco depicting a lush garden with different types of plants: oleanders, strawberry trees, pines, irises. The garden is enriched with fountains, herms and various species of birds, such as nightingales, crows, egrets
    Secondo quarto del I sec. d.C. / Second quarter of 1st century CE
    Affresco / Fresco
    predella (A): cm 90 x 370 x 4 (60kg ca); fascia centrale (B): cm 207 x 370 x 4 (140 kg ca); fascia superiore (C): cm 103 x 370 x 4 (70kg ca); predella (A): cm 90 x 370 x 4 (60kg ca); fascia centrale (B): cm 207 x 370 x 4 (140 kg ca); fascia superiore (C): cm 103 x 370 x 4 (70kg ca); A: 288×90; B: 288x 207; C: 288×103; D: 285×103 (alt max 510 x 288)
    Pompei, Casa del Bracciale d’oro (VI 17, 42), salone 32 / Pompeii, House of the Golden Bracelet, Room 32
  • Ninfeo con raffigurazione di giardini
    Nymphaeum decorated with garden scenes
    Prima metà I sec. d.C. / First half of 1st century CE
    Mosaico a pasta vitrea / Mosaic in glass paste 
    cm 240 x 200 x 177; kg 400 / cm 240 x 200 x 177; kg 400
    Pompei, triclinio estivo della Casa del Bracciale d’oro (VI 17,42) / Pompeii, summer triclinium of the House of the Golden Bracelet
    Parco Archeologico di Pompei
  • Bracciali a semisfere
    Hemispherical armillae
    I sec. d.C. / 1st century CE
    Oro / Gold
    cm 24
    Pompei, Casa della Venere in bikini (I 11, 6) / Pompeii, House of Venus in the Bikini (I 11, 6)
    Parco archeologico di Pompei
  • Venere Pompeiana con erote
    Venus Pompeiana with Eros
    I sec. d.C. / 1st century CE
    Affresco / Fresco
    cm 147 x 196
    Pompei, Taberna delle Quattro divinità (IX 7, 1) / Pompeii, House of Venus and the Four Gods (IX 7, 1)
    Parco Archeologico di Pompei
  • Le nozze di Alessandro e Rossane o di Marte e Venere
    Fresco with the Wedding of Alexander-Mars and Roxane-Aphrodite
    Età neroniana (54-68 d.C.) / Neronian age (54-68 CE)
    Affresco / Fresco
    cm 155 x 143
    Pompei, triclinio della Casa del Bracciale d’oro (VI 17, 42) / Pompeii, Triclinium of the House of the Golden Bracelet
    Parco Archeologico di Pompei
  • Brocca a becco mammillata decorata con motivi di colore rosso
    Nippled ewer (rhyton) decorated with stains of red ochre
    Tarda Età del Bronzo I / Late Cycladic I period
    Terracotta
    cm 42 h.
    Akrotiri, Xeste 3, ambiente 6 / Akrotiri, Xeste 3, room 6
    Santorini, Museo di Thera Preistorica
  • Tavolino per le offerte decorato con crochi bianchi
    Offering table decorated with white crocuses
    Tarda Età del Bronzo I / Late Cycladic I period
    Terracotta
    h 17,4 cm
    Akrotiri, Complesso Delta, ambiente D17 / Akrotiri, Building Complex Delta, room D17
    Santorini, Museo di Thera Preistorica
  • Affresco detto dei “Giovani pescatori”
    Wall-painting of a “Young fisherman”
    Gesso e pigmenti / Plaster and pigments
    Tarda Età del Bronzo I / Late Cycladic I period
    Akrotiri, Casa Occidentale, stanza 5 / Akrotiri, West House, room 5.
    122 x 69 cm
    Santorini, Museo di Thera Preistorica

In copertina un particolare di
Affresco con tre figure femminili
Wall-painting with representation of female figures
Tarda Età del Bronzo  I / Late Cycladic I period
Gesso con pigmenti  / Plaster with pigments
cm 143 x 391
Akrotiri, Xeste 3, “Bacino Lustrale”, stanza 3a, muro a Nord / Akrotiri, Xeste 3, “Lustral Basin”, room 3a, north wall
Santorini, Museo di Thera Preistorica

Orari di apertura della mostra al pubblico
da domenica a giovedì dalle 10 alle 20
Venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30
(ingresso consentito fino a un’ora prima la chiusura)

Dove e quando

Evento: Scuderie del Quirinale – via Ventiquattro Maggio, 16 – Roma
  • Fino al: – 06 January, 2020