(di Daniela Brunetti)

A Bologna, nelle sale di Palazzo Albergati, prosegue fino al 4 settembre 2022, “Photos!” coprendo più di un secolo di arte fotografica, dalla nascita della fotografia moderna all’inizio del Ventesimo secolo a quella attuale. Un accostamento di oltre settanta opere di grandi maestri spagnoli e internazionali appartenenti a Julián Castilla, noto collezionista d’arte. Una narrazione che passando per la creazione dell’Agenzia Magnum e lo sviluppo del fotoreportage, dall’evoluzione della fotografia di moda, al racconto del presente, si confronta oggi con le sfide contemporanee.
Prodotta e organizzata da Arthemisia, la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz, spiega come questo, tra i più ricchi archivi fotografici spagnoli, rappresenti «una preziosa testimonianza con cui immergersi nei movimenti artistici fondamentali dell’arte moderna e contemporanea. Dalle avanguardie del surrealismo e dell’astrazione, passando per il movimento pop e l’arte concettuale, fino all’arte digitale» e sottolinea «Julián Castilla è un collezionista umanista e quando acquisisce una fotografia ha bisogno di percepire il suo “momento decisivo”, alla maniera di Henri Cartier-Bresson: quell’istante in cui sente che un’immagine è unica. Unica perché la sua composizione possiede tale rigore e tale ricchezza, e il suo contenuto esprime tanto, che quella sola fotografia è una storia compiuta di per sé».

La mostra, divisa in nove sezioni tematiche, parte da una selezione di opere dei maestri delle avanguardie degli anni venti a Parigi e New York. In fotografia, il 1920 apre un decennio di sperimentazione attraverso uno strumento che ai tempi era nuovo ed emozionante. Parigi si erigeva a capitale indiscussa delle avanguardie internazionali, attraendo artisti francesi e stranieri ansiosi di vivere in prima persona le rivoluzioni artistiche e di partecipare ai suoi prestigiosi saloni e alla sua cultura di caffè bohemien.

Spazia quindi dalle immagini visionarie di Man Ray e André Kertesz alla creazione dell’Agenzia Magnum, con opere dei suoi fondatori Robert Capa e Henri Cartier- Bresson tra gli altri; dagli scatti di Robert Doisneau e Vivian Meier, allo sguardo fotografico di alcuni maestri spagnoli come Joan Colom, Xavier Miseraches e Oriol Maspons.L’altra grande immagine da segnalare è Heroic Guerrilla Fighter (1960), realizzata dal fotografo cubano Alberto Korda, è il ritratto più famoso di Che Guevara, diventata uno dei simboli del Ventesimo secolo.

La sezione dedicata alla nascita della fotografia di moda presenta il primo servizio realizzato nel 1939 The Mainbocher Corset di Horst P. Horst e, tra le altre, una famosa immagine intitolata Nina & Simone di William Klein.
Emblematici e commoventi nella narrazione della Spagna nella prima metà del Ventesimo secolo, gli scatti che caratterizzano un’altra sezione attraverso le diverse visioni dei maestri nazionali.

La maggior parte delle opere della collezione storica sono in bianco e nero e la fotografia più antica, del 1902, è di Alfred Stieglitz, considerato il padre della fotografia moderna e pioniere del concetto di fotografia come arte. Nell’immagine intitolata La mano dell’uomo si vede una locomotiva sfrecciare sui binari del treno della stazione di Long Island City.
Stieglitz intendeva dimostrare che un paesaggio urbano poteva avere una bellezza e un valore simbolico, altrettanto potenti quanto un paesaggio naturale incontaminato. La sua carriera di oltre cinquant’anni si è sviluppata nella convinzione che uno strumento meccanico come la macchina fotografica poteva trasformarsi in uno strumento per creare arte se guidato dalla mano e dalla sensibilità di un artista.
Julián Castilla ha raccolto la sua collezione di fotografie negli ultimi venticinque anni, guidato precisamente dalla stessa convinzione di Alfred Stieglitz; la fotografia è un’arte che ha la potenza di trasformare e catturare i cambiamenti nel mondo.
Invece, l’ultima fotografia, datata febbraio 2005, è degli artisti Christo e Jeanne-Claude, che ritraggono la loro monumentale installazione di trentasette chilometri a Central Park, composta da un totale di 7.503 “porte” (pannelli di tessuto arancione).

L’immagine più conosciuta a livello mondiale è Death of a Militiaman scattata nel 1936 da Robert Capa è considerata un’icona del Ventesimo secolo simboleggiando l’atrocità della guerra.
Un altro grande maestro internazionale che visitò regolarmente la penisola iberica fu Henri Cartier Bresson, suo è lo scatto Siviglia, che testimonia una delle fasi più drammatiche vissute dalla città durante la guerra di Spagna.
In mostra anche i lavori dello spagnolo Carlos Saura, che prima di diventare un famoso regista cinematografico, negli anni Sessanta, documentò con la sua Leica la realtà sociale del Paese.

Presenti lanche i avori di Gerardo Vielba, Ramon Masats, Cesar Lucas e Oriol Maspons, figure essenziali nella storia della fotografia e nel rinnovamento stesso della fotografia spagnola come disciplina artistica autonoma.

Attraverso il lavoro dei più importanti fotografi spagnoli degli ultimi decenni, un’altra sezione focalizza sul fenomeno della Movida madrilena diventata fonte di ispirazione per un nuovo modo di vivere, animato dalla libertà e dal desiderio di trovare una nuova identità senza tabù e la fotografa che ha saputo catturare al meglio questi elementi è, senza dubbio, Barbara Allende, conosciuta come Ouka Leele.

Accanto a lei spicca il lavoro di grande forza espressiva di Alberto García Alix mostrando come, la sua devozione al rock, lo abbia portato a diventare il ritrattista più apprezzato della sua generazione.
Questa sezione si completa con una selezione di fotografie d’avanguardia dell’inizio del Ventunesimo secolo, tra le quali gli scatti di Chema Madoz, padre del concettualismo fotografico.

Accompagna l’evento espositivo un catalogo edito da Skira.



Dettagli

Didascalie immagini

  1. Henri Cartier-Bresson
    Rue Mouffetard Paris, 1954
    Stampa ai sali d’argento 35,60×24,40 cm
    Collezione Julian Castilla © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contacto
  2. Man Ray
    Erotique voilée (Erotica Velata), 1933
    Stampa ai sali d’argento 30X40 cm
    Collezione Julian Castilla © Man Ray 2015 Trust
  3. Alberto Korda
    Guerrillero heroico (Guerrigliero eroico),1960
    Stampa ai sali d’argento
    Collezione Julian Castilla © Korda Alberto, by SIAE 2022
  4. Robert Capa
    Morte di un miliziano, 1936
    Stampa ai sali d’argento 40,69×50,86 cm
    Collezione Julian Castilla © Robert Capa/ICP/Magnum Photos/Contacto
  5. Carlos Saura
    Bambini che chiedono l’elemosina, 1955
    Stampa su carta baritata gelatina d’argento
    (metodo Archival) 30×40 cm
    Collezione Julian Castilla © Carlos Saura Atares, by SIAE 2022
  6. Ramón Masats
    Seminario, 1960
    Stampa su carta baritata gelatina al clorobromuro d’argento con viraggio conservativo al selenio (metodo Archival) 90×105 cm
    Collezione Julian Castilla © Ramon Masats, by SIAE 2022
  7. Alberto García Alix
    Il dolore di Elena Mar, 1992
    Stampa su gelatina bromuro d’argento
    (metodo Archival) 47×47 cm
    Collezione Julian Castilla © Alberto Garcia-Alix Perez, by SIAE 2022
  8. uno scatto nella sala con, in primo piano appare
    Bacio soffiato, Barbara Mullen scattata nel 1958 da Lillian Bassman

 

Dove e quando

Evento: Photos! I capolavori della Collezione Julian Castilla: Cartier-Bresson, Doisneau, Capa, Man Ray e i più grandi fotografi del ‘900

Indirizzo: Palazzo Albergati - Via Saragozza, 28 - Bologna
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Fino al: 04 Settembre, 2022