Il colore. Quante volte capita di associare un colore a un suono, una musica, una parola, un profumo e via dicendo. Anche se non ce ne rendiamo conto il nostro cervello riceve tanti stimoli, talvolta li associa, poi li elabora e tutto sembra finire lì ma, quando meno ce lo aspettiamo, li recupera dalla nostra memoria. Il tutto avviene chiaramente a un livello inconscio. Sempre legandomi al tema dei contenuti inconsci potremmo chiederci come mai un quadro, una foto, una scultura o una canzone suscitano in noi certe emozioni? Probabilmente sembrerà ovvio rispondere perché ci ricordano delle persone che abbiamo conosciuto, dei luoghi che abbiamo visitato, dei momenti che abbiamo vissuto, ed è in quel momento che riaffiorano i ricordi e le sensazioni che abbiamo associato a certi momenti.
Francesco Del Drago ha dedicato gran parte della sua vita proprio ad approfondire lo studio del nostro sistema percettivo concentrandosi in particolar modo sull’aspetto cromatico. 
1 francesco del drago meteorite2 1987
La mostra dedicatagli è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Pensata e curata da Pietro Ruffo, artista contemporaneo, con la collaborazione della figlia dell’artista, Elena del Drago, giornalista e critica d’arte. La retrospettiva è allestita all’interno del Museo Carlo Bilotti ed è costituita da una serie di opere astratte realizzate da Francesco del Drago durante tutta la sua vita.
Rispetto a molti artisti e critici, del Drago sosteneva che esistesse un “bello oggettivo” e che fosse possibile raggiungerlo solo attraverso la ricerca. Proprio per questo dedicò praticamente tutta la sua vita ad approfondire gli studi sulla fenomenologia del colore, allargando la gamma cromatica di Newton, aggiungendo un colore, il rosso freddo, e creando il “Nuovo Cerchio Cromatico”.
L’artista nato a Roma nel 1920 e morto nel 2011, ha tenuto numerose mostre a partire dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1954, ha partecipato attivamente alle trasformazioni artistiche e politiche degli anni in cui è vissuto, è inoltre presente in molte collezioni pubbliche e private soprattutto europee e statunitensi. Dagli anni ’50 in poi visse tra Parigi e Roma, entrò in contatto con molti artisti e partecipò alla vita culturale delle città.
2 francesco del drago luglio agosto 1991
Osservando i suoi quadri assistiamo ad un utilizzo del colore non istintivo e liberatorio, irruento e impulsivo ma razionale, tecnico, studiato nel minimo particolare per catturare lo spettatore. L’artista ogni mattina si svegliava e scriveva i suoi sogni per poi riportarli sulla tela, così sosteneva di lasciar affiorare lentamente il suo inconscio, in un percorso di elaborazione attento e meticoloso.
È nota la sua citazione “quando una struttura è funzionale diventa estetica” ed è proprio lo slogan che contraddistingue la sua visione dell’arte, dalle sovrapposizioni tra figure e colori creava le trasparenze fenomeniche, lo spazio di contatto con l’inconscio.
Il visitatore percorrerà le opere dalle più attuali alle più remote, in un percorso a ritroso, immergendosi nei suoi grandi polittici, quadri astratti dalle superfici enormi di 2 metri per 8, rappresentanti figure architettoniche che si intersecano tra loro in un attento gioco di colori.
3 francesco del drago ritratto nel suo studio di parigi da francesco patriarca
Il museo Carlo Biliotti ospita, oltre alle mostre temporanee, anche una collezione permanente costituita in seguito alla donazione dell’imprenditore Carlo Bilotti al Comune di Roma di 23 opere tra dipinti, disegni e sculture. Il nucleo più consistente comprende 18 lavori di Giorgio de Chirico, ma non solo, sono presenti opere di altri noti artisti contemporanei quali Andy Warhol, Larry Rivers Gino Severini, Giacomo Manzù, per citarne alcuni.

Maggiori informazioni sono contenute nel sito

Dettagli

FOTO1: Francesco del Drago, Meteorite 2, 1987, acrilico su tela, 190X190 cm

FOTO2: Francesco del Drago, Luglio Agosto, 1991, trittico acrilico su tela, 200x600 cm

FOTO3: Francesco del Drago, Ritratto nel suo studio di Parigi da Francesco Patriarca

Francesco del Drago, Luglio Agosto, 1991, trittico acrilico su tela, 200x600 cm Francesco del Drago, Meteorite 2, 1987, acrilico su tela, 190X190 cm Francesco del Drago, Luglio Agosto, 1991, trittico acrilico su tela, 200x600 cm Francesco del Drago, Ritratto nel suo studio di Parigi da Francesco Patriarca

Dove e quando

Evento: FRANCESCO DEL DRAGO. Parlare con il colore

Indirizzo:
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Fino al: 20170326