Negli spazi di Palazzo dei Musei a Reggio Emilia prosegue, fino a domenica 23 marzo, On Borders | Sui Confini L’esperienza d’indagine di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, a cura di Ilaria Campioli, William Guerrieri e Monica Leoni, una mostra a ingresso gratuito che espone le immagini dei protagonisti del rinnovamento nei linguaggi audiovisivi con oltre duecentocinquanta opere, tra fotografie e video, realizzate da trentasei artisti.

L’evento rappresenta la prima esauriente esposizione italiana della collezione di “Linea di Confine”, associazione culturale che nacque nel 1990 per volontà del Comune di Rubiera, con i Comuni di Boretto, Carpi (fino al 2018), Correggio, Fiorano Modenese, Luzzara, Scandiano e il Parco Casse d’espansione del fiume Secchia. Le immagini sono il risultato di otre trenta indagini – dal 1990 al 2022 – corredate da documenti, interviste, pubblicazioni e fotografie di documentazione dei momenti più significativi dell’attività dell’associazione; in deposito attualmente nella Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. 

Coordinata da un gruppo di lavoro composto da fotografi, urbanisti e storici della fotografia, “Linea di Confine” ha avuto come interlocutori enti pubblici e soggetti privati. Ne è scaturita una delle esperienze territoriali più significative e lunghe nel settore della committenza pubblica, che ha testimoniato molteplici trasformazioni: dai mutamenti dei paesaggi della via Emilia al racconto della costruzione di una grande infrastruttura come la TAV, fino al confronto con temi culturali e sociali come l’assistenza sanitaria pubblica, il welfare, il lavoro e i nuovi spazi della produzione.

Il percorso, diviso in sette sezioni, presenta, negli spazi centrali, gli esiti dei primi Laboratori di Fotografia, esempio di produzione culturale sul campo, che interrogano la nozione di spazio nel paesaggio post-industriale; prosegue con l’esposizione delle indagini successive Via Emilia. Fotografie luoghi e non luoghi 2 del 2000, oltre ai lavori tematici Work in progress del 2003 e Luoghi della cura del 2005, caratterizzate da un approccio più tematico, dove il “luogo” si lega anche ad aspetti culturali, sociali ed agli esiti della globalizzazione, attraverso nuove modalità di ricerca fotografica.

Il tema della modificazione del paesaggio a del lavoro tornano poi nella sezione che presenta il progetto di ricerca Linea veloce Bologna-Milano incentrato sulle relazioni fra paesaggio e opere infrastrutturali, costruite lungo il percorso della TAV (realizzato dal 2003 al 2009) e con la successiva Seccoumidofuoco del 2013, mentre con Welfare Space Emilia del 2010-2011 si esplorano complesse tematiche sociali.

Negli spazi delle vetrine laterali sono invece presentati i materiali dell’archivio che si è costituito nel corso degli anni di attività dell’associazione, importante sistema ricco di informazioni e dati, aperto alla ricerca. 

Dettagli

Didascalia immagini

(courtesy Ufficio stampa APT Servizi Regione Emilia Romagna)

  1. John Gossage, 13 modi per perdere il treno, 2003
  2. Paola De Pietri, Seccoumidofuoco
  3. Olivo Barbieri da Via Emilia. Fotografie, luoghi e non luoghi, 2000 #02
  4. John Davies, Boretto, Brescello, Poviglio, Gualtieri. Laboratorio di fotografia 5
  5. Guido Guidi, PK TAV + 500, 2005 # 8

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Palazzo dei Musei - via Spallanzani, 1 - Reggio Emilia
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Fino al: 23 Marzo, 2025